dicembre 2004
la copertina//
un numero sudato e uscito in ritardo
rispetto alle solite scandenze, ma molto variegato nei dischi che
abbiamo deciso di ospitare in questa copertina.
Generi molto differenti tra loro e alcuni, un po' distanti dal termine
"post-rock" con cui ci hanno abituati a definire certe sonorità,
infatti con gli Inferno raggiungiamo confini vicini al grind e insieme
con i Nativist, vi regaliamo una doppia intervista. Con il primo disco
sulla lunga distanza dei Deep End e con il secondo disco dei Franklin
Delano (che vi presentiamo in anteprima), ritorniamo con i piedi su
territori più conosciuti ai lettori di post?, e anche per loro abbiamo
fatto un paio di interviste.
Illachime Quartet è stata una sorpresa un po' per tutti, che incidono
un disco davvero molto interessante e che sicuramente le riviste specializzate
snobberanno come sempre...
E' una sorpresa anche la neonata Seahorse rec di Napoli che ci regala
una doppia uscita: i Blessed Child Opera e Moopo. Marco Iacampo aka
Good Morning Boy, è invece una gran conferma per il circuito indie
italiano, che rafforza la teoria che anche per quanto riguarda sonorità
più pop, siamo capaci di sfornare dei piccoli capolavori.
Sfogliatevi con calma queste 13 pagine dense di materiale, a partire
dallo speciale sulla Bowindo rec (etichetta di bologna legata a sonorità
più contemporanee), per passare poi alla Smallvoices e alla Psycotica,
intervallati da numerose presentazioni di dischi più o meno noti.
Ricordo per l'ennesima volta che il materiale che non trovate pubblicato
su queste pagine sarà presentato nel prossimo numero, e se non lo
trovate neanche lì, vuol dire che ci ha toccati fino al cuore...
Quale miglior regalo da trovare sotto il triste albero di natale,
se non il nuovo numero di post? ;)
La redazione
l'editoriale//
post? si evolve, cambiando la grafica proprio in
occasione per l'uscita di questo numero natalizio e decidendo di tralasciare
(magari solo momentaneamente) la piccola rubrichetta 'altri materiali'
che rappresentava un po' quel confine sottile che divideva le autoproduzioni
casalinghe dalle piccole produzioni stampate, anche in poche copie...
Non perchè non ci sia materiale sufficiente per riempire questo spazio,
ma perchè preferiamo prediligere lavori che abbiano raggiunto la forma
di 'disco finito' (mixati decentemente, stampati e presentati).
Voglio ricordare a tutti (e anche a me stesso) che i dischi hanno
bisogno di tempo per essere ascoltati, in questo modo si riesce a
dare una migliore visione del lavoro che stà alle spalle del supporto
stesso e del nome. Pochi ascolti spesso non bastano, dipende anche
dal proprio stato d'umore, dall'attenzione che rivolgiamo all'ascolto
(non ditemi che non avete mai messo su un disco mentre facevate tutt'altro!!)
e da altri fattori. Questo vi può anche far riflettere su come, molte
volte, le recensioni delle riviste specializzate siano affrettate
e anche fuori luogo. Allo stesso tempo, è anche vero che con il tempo
si acquista una piccola capacità che ci permette di intuire da subito
la qualità artistica del lavoro, e gli ascolti successivi servono
per approfondirne lo studio. Sono il primo a dire che spesso ci sono
lavori che ho sopravvalutato sul momento, e altri che a distanza di
tempo e di ascolti si sono rivelati davvero interessanti. Per questo,
c'è del materiale che era rimasto fuori dallo scorso numero e che
abbiamo inserito in questo e altri che verranno presi in considerazione
in seguito.
Mi spiace non essere riuscito per questa seconda metà dell'anno a
rispettare le due uscite trimestrali, ma per una serie di inghippi
è andata a finire così. Non nego anche che sono amareggiato con alcuni
dei collaboratori che ho dovuto continuare a sollecitare nel farmi
avere le varie recensioni e/o interviste. Ricordo che dietro a post?
naturalmente non ci sono soldi, ma solo passione, ma questo non giustifica
che non vadano rispettate piccole e semplici regole.
E grazie di cuore a tutti quelli che invece mi stanno
sempre più aiutando nel portare avanti questa piccola, ma curata webzine,
e mi sopportano anche quando il mio sangue si fa sempre più marcio
o quando stò per perdere tutte le speranze in questa eterna lotta...
un abbraccio
gianmaria