Ho conosciuto Juan Pablo Caceres nel metro per San Francisco downtown un paio di mesi fa.

Keywords: contemporanea. sperimentale.composizione. Eraserhead di David Lynch.Yonhosago. Lizard rec. yonhosago@netexplora.com
www.modomusica.com/lizard

Nello scorso numero (vedi post? n9)abbiamo intervistato Loris Furlan di Lizard rec. e parlato di alcune sue produzioni. Eccone una fresca di master. Sono i Yonhosago, chileni al loro primo ALBUM che conosciamo attraverso l'intervista a Juan Pablo Caceres [batteria, tromba, sintetizzatore].
L'alchimia che compone l'album è generata da sperimentazione e improvvisazione live che in un
percorso durato due anni e terminato con la messa in musica del film Eraserhead di David Lynch.

1. Com'è cominciata l'esperienza Yonhosago? Come contemperate questo sapore di free-jazz e noise-electronica?
L'esperienza è iniziata attraverso date live in cui lo svolgimento dei concerti era prevalentemente indeterminato. A volte solo l'inizio e il punto di arrivo erano predeterminati, arrivando negli ultimi tempi a qualcosa di più strutturato e definito.
Il free-jazz feeling proviene dal processo compositivo tipico della musica contemporanea combinata con molta improvvisazione strutturata. Dall'altra parte strumenti come il violino e la
tromba hanno una timbrica molto riconoscibile ma versatile al tempo stesso, che ben si presta alle contaminazioni noise-elettroniche.

2. Si può definire l'album in un certo senso come una contrapposizione di densità e attività?
Direi che questa è la maniera in cui le atmosfere tessute nella nostra musica si costituiscono, per venire poi dipanate attraverso la parte più ritmica, come avviene in DépositoAusente#1, dando ai pezzi la libertà di trovare una indipendente omogeneità, in una sorta di equilibrio tra composizione ed improvvisazione. In questi equilibri precari irrompono strumenti solitamente melodici quali ad esempio il violino, generando apparente stasi o incipiente tensione.

3. Com'è avvenuta la registrazione dell'album, data l'importanza che l'improvvisazione ha nella vostra musica?
La registrazione è totalmente live, ed è avvenuta in occasione di due concerti che abbiamo tenuto in Chile. Essendo fondamentale il pubblico come elemento chiave su cui si specchia secondo per secondo la nostra musica non potevamo fare diversamente.

4. Come siete venuti in contatto con Lizard rec. e qual'è la realtà delle etichette indipendenti in Chile-Sudamerica?
Un nostro amico che ci stava aiutando per le date a Santiago ci ha messo in contatto con Juan Barrenechea, "il contatto" Lizard in Chile che ha proposto all'etichetta la coproduzione e che ci ha aiutato nella registrazione. Molte etichette indipendenti sono attive in Sudamerica, soprattutto in Argentina, con piccole distribuzioni locali o in rete.


Questo primo album dei Yonhosago attinge da entrambe le correnti della musica contemporanea, da un lato si potrebbe citare Ferneyhough, Lachemann, Luigi Nono, Bruno Maderna, per quanto riguarda la scuola più classica ed accademica della composizione contemporanea. Nomi come Fred Frith, Chris Cutler, gli EMM rappresentano invece l'influenza più free-jazz noise, meno legata alla costruzione e più all'improvvisazione diretta, che nei Yonhosago ha ampi spazi che si stemperano in voci elettroniche e dialoghi campionati come nella visionaria Enrique#2. Entrare in contatto con un opera così prepotentemente anticonvenzionale è un'esperienza piuttosto rara e intensa, straordinariamente ricca di idee.

Stefano Corazza [memorywaves]


a post-eriori


MILES DAVIS / In a Silent way
[1969 CBS Records]

Difficile descrivere un disco come “In a Silent way”, una pietra miliare non solo del jazz ma di tutta la musica.
Un’autentica opera di confine dopo la quale nulla è più stato uguale, non mi stancherò mai di dirlo, non solo nel jazz.
Poter vantare nel proprio progetto il contributo di musicisti del calibro di Herbie Hancock, Chick Corea, Wayne Shorter, Dave Holland, Jofef Zawinul, John McLaughlin, Tony Williams, non è cosa da tutti.
Anzi, direi un lusso che solo Miles Davis poteva permettersi, in quanto lui all’epoca rappresentava il faro della nuova generazione di jazzisti che stava nascendo in quegli anni.
Siamo nel ‘69 a New York e Miles Davis decide di dare una nuova scossa ad un processo già attivo di rivoluzione del jazz.
Processo attivo anche grazie a nomi come John Coltrane e Charles Migus ma che con Miles Davis prende uno spiccato senso di contaminazione.
All’interno di “In a silent way” , infatti, possiamo trovare un primo esempio di free jazz ma anche strutture ritmiche più rock e concetti tipici della musica classica, il tutto amalgamato rispettando un fine melodico ed emotivo.
Penso che sia innegabile ascoltando i quattro movimenti “Shhh”, “Peaceful”, “in a silent way”, “It’s abount that time”, uniti a formare due tracce rispettivamente di 18 e 20 minuti, non percepire la modernità e l’importanza di quest’opera.
Incredibile, ricordiamo che siamo nel ‘69, come all’interno delle due lunghe suite possiamo trovare strumenti che eseguono diverse ritmiche e che lavorano su diverse tonalità in modo del tutto inedito.
“In a silent way” non ha solo segnato un nuovo modo di fare jazz, ma ha posto le basi per un nuovo modo di concepire la composizione, indipendentemente dai generi ed in questo sta la grandezza artistica e compositiva di Miles Davis.
A tale proposito le nozioni che questo disco contiene sono state utilizzate negli anni successivi in eguale misura sia in ambito jazz che progressive, come post rock, solo per citarne alcuni.

Marco Tuppo







POST-LIVE

Radici Sonore Anfiteatro la morazza Grizzana Morandi (Bo)
In My Room.Alcarez.Loser Superhero
TV Lumiere.Chevruil.Three In One Gentleman Suit.Bob Corn.Pecksniff.Mersenne
27/28/29 agosto 2004

Radici Sonore e' un festival musicale (e non) che si e' svolto sulle "colline" dietro Bologna. In questi 3 giorni ci sono state mostre:di Damiano Tura (fotografie) Andrea Pazienza (retrospettiva) Francesco Arcuri del Visual_lab (con diapositive).
Il gruppo a suonare per primo in questa tre giorni sono gli In My Room che con la loro attitudine oscura aprono a dovere avvolgendo il pubblico con i loro suoni fatti di electro-ambient (Morr music docet) cantautorato e un violino che si contrappone alla freddezza del laptop. Assolutamente un'ottimo gruppo in ascesa di cui si e' gia' accorta anche Suiteside che fara' uscire il loro prossimo otto tracce. Poi tocca agli Alcarez che suonano la loro miscela di post-rock ed elettronica figlia degli ultimi Giardini di Miro' (con cantante e senza violino) da una parte cosi' come degli Hood di "Cold House" dall'altra, sara' stato per problemi sul palco ma il gruppo questa stasera mi e' parso buono ma un po' sotto-tono.A presto.A chiudere la prima serata Loser Superhero (su Tron-records) che con il suo piccolo laptop (Mac) , controller , un basso crea strane forme di IDM (intelligent dance music) e suona astratto veloce, contorto, dai ritmi spezzati (Warp docet) molto vicino al suono dello Squarepusher meno dispersivo.

Il secondo giorno viene aperto dai Tv lumiere (da Frosinone) che hanno alle spalle un CD prodotto da Cumbazant (cantante degli Ulan Bator) e portano sul palco il loro suono debitore di Sigur Ros delle "grattugie noise" ma dall'animo dark. Il secondo gruppo della serata,i Chevruil, (che "non vuole suonare su un palco") suona in mezzo alla platea attornato dal pubblico con una batteria , una chitarra e quattro amplificatori che li circondano. Il pubblico questa volta rimane concentrato nell'ascolto del gruppo che suona da una parte come i Don Caballero e dall'altra un po' tipo gli U.S.Maple strumentali , le trame sono intrecciate e la faccie dei musicisti spiritate , sara' anche perche' e' l'ultima data del tour Italiano (sono francesi come Loser Superhero) e gli hanno da poco rubato gli incassi di tutto il tour. A chiudere il cerchio ci pensano i Three in one gentlemen suit che fra i "soliti" rimandi a Karate e Vanpelt suonano un'altro buon "live", anche se "non troppo originale" il gruppo si dimostra comunque in crescita.

Bob Corn apre l'ultimo giorno e come al solito e' struggente, con lo sguardo fisso chissa' dove mentre racconte le sue storie (vissute?). La maggior parte di queste storie sono nuove (non contenute nel primo CD) e lasciano ben sperare per il prossimo disco del buon Tizio sempre profondissimo e coinvolgente. Subito dopo "per contrapposizione" salgono sul palco i Pecksniff che portano le loro atmosfere gioiose ed e' l'ennesima conferma che il gruppo sa' divertire, coinvolgere e conquistare il pubblico. In chiusura di questa tre giorni di musica indipendente ci sono i Mersenne, che portano il loro indie-rock compatto e con inserti noise fin qui sulle montagne (dietro a Bologna). Le atmosfere sono molto varie e trovare dei gruppi di riferimento e' quasi impossibile tanto il loro suono e' personale e lavorato, da seguire.

tommy


Sciabolation Summer Camp Festival
Rastignano (BO) 27-06-2004

Lo Sciabolation e' un piccolo festival auto-organizzato (grazie-Settlefish!) e partecipano una marea di gruppi...

...incominciando con ordine
Guy Camionero sono un duo chitarra e batteria, ma non aspettiamoci i White Stripe, e difatti i brani sono brevi perle di noise , feedback ,attacchi violentissimi e momenti di rumore sospeso bravi ma alla lunga un po' ripetitivi sicuramente migliori nella formazione originale come G.I.Joe.
Sumo suonano punk variegato nella forma con testi in italiano doppio basso (uno distorto e uno no!) e con un seguito di persone piuttosto affezzionato che riempie le prime file dando la possibilita' al gruppo di divertirsi con il cantante che si getta spesso sul pubblico.
Violetta Beauregarde AKA Aiki (gli amanti del web la conosceranno gia'!)
e' una ragazza che ascolta hard-core ma suona con una tastierina e qualche effetto su un tavolino il suono e molto tagliente e prende come riferimento gli Atari Teenage Riot, Le Tigre, o una versione punkabbestia di Casiotone For The Painfully Alone. Fra insulti alla platea agli uomini e provocazioni varie il set risulta ripetitivo e impreciso! Mah!
Laghetto sono un gruppo da 3+1, suonano Hard Core ma con tante altre cose in mente il riferimento piu' vicino e' la potenza dei Refused anche se il gruppo va' molto oltre mettendo in musica un spirito comico/situazionista che non tutti hanno. Suonano 3+1 perche' oltre al gruppo ("classico") sul palco c'e' sempre Tuono Pettinato (noto fumettista underground) che gioca al gioco del chitarrista sterotipato con grande stile per tutto il tempo mentre gli altri si divincolano fra ritmi spigolosi e citazioni di Carmelo
Bene.Testi riflessivi e momenti dementi non sapremo mai se ci sono o ci fanno.Definitivamente un gruppo senza pipa!
Gli Skrjabin Hc2 sono un duo basso&batteria suonano articolati e complessi fra incastri e campionamenti in tempo reale suonano sognanti come i Tortoise. Belle melodie e stacchi dispari.La Juniper Band e' giu' di morale e sappiamo perche', gli hanno svaligiato il garage qualche giorno fa' e con strumenti in prestito suonano un breve set che risulta triste ma
intenso e danno alcune anticipazioni del disco che verra'.La quiete invece fanno una sorte di dark-emo-violence (a detta loro) ed effetivamente picchiano forte con doppio cantante (testi come poesie ma urlate con violenza) e suonano violenti come i JrEwing ma con stacchi strumentali molto riflessivi (e voce parlata). The Tunas sono un giovane gruppo bolognese che e' ultra-affezzionato al suono del garage-rock anni '60/'70 e cosi' suona senza compromessi per tutta la durata del set non si capisce se sono cover o pezzi loro e questo e gia' sinonimo di qualita' (almeno per un gruppo garage). Uno dei miglior gruppi da party in circolazione.
Bob Corn suona ancora acustico moolto intimo le sua canzoni in punta di voce e chitarra aiutato da faretti dal basso che lo illuminano in una maniera stana ma a suo modo splendida. (The Death Of) Anna Karina montano
gli strumenti ed e' gia chiaro che sono il gruppo con piu' seguito, suonano solo pezzi nuovi che faranno parte del loro disco in uscita in inverno, rispetto al passato hanno smussato un po' gli angoli, aumentato le tastiere e da al cantante la voglia di cantare ogni tanto. Epici e devestanti. Settlefish appaiono un po' stanchi anche se gistificati

tommy