Andrea Ferraris ci regala per questo numero due interviste, rispettivamente agli INFERNO e ai NATIVIST. questa volta non si parla propriamente di post-rock o affini, ma di grind e affini...non siamo impazziti, ma allarghiamo semplicemente gli orizzonti per premiare questi due validissimi gruppi.




INFERNO/Sci-fi grind'n'roll
[Shove-Bar La Muerte-Escape From Today-Donna Bavosa 2004]

Se i Nativst non sono bastati a farvi ricredere sul fatto che sotto casa vostra ci sia chi fa musica estrema con testa e con gusto, direi che Inferno è un altro nome da inserire in agenda. Un disco singolare a partire dal mix di etichette che lo partorisce: Bar La Muerte che combutta con alcune delle label di "punk strano" e di "hard core" intelligente più conosciute di casa nostra come Shove e Donna Bavosa ed un assoluto esordiente Escape From Today. Autodefinitisi "sci-fi grind’n’roll", gli Inferno tengono fede al nome che portano: elettronica fracassona, suoni da videogioco, beat rock’n’roll, tastiere fra disco e garage anni ’70 e attacchi epilettici grind. Ogni tanto vengo in mente i Locust ma non si tratta di una copiatura pedissequa, più che altro viene naturale accostarli per lo humor tetro e per l’eccentricità con cui riescono a mischiare le diverse influenze senza per questo risultare pacchiani, a tratti invece sembra di ascoltare dei Fear Factory in delirio da Gsl ed appena usciti da una discoteca . Voce urlata a tappeto, rifiniture cesellate con perizia ed anche in questo caso un senso dell’ironia non comune. I campionamenti, le tracce composte ad hoc per intramezzare il disco e la grafica danno ancora più corpo al "concept" del disco. Visti di recente dal vivo non deludono assolutamente le aspettative: "tres bien".

Quest'intervista comparirà su di un sito che solitamente non tratta generi come il vostro: pensi che potreste destare l'interesse di qualcuno che è totalmente estraneo alle vostre coordinate musicali?
E' quello che ci sembra stia succedendo. Le nostre coordinate sono molteplici e spesso in collisione tra loro. La nostra musica è un autoscontro.

Quanto ritieni sia importante provenire da un ambito hard-core o punk? Non potrebbe essere semplicemente ghettizzante?
Non tutti i membri dell'Inferno provengono dall'ambito propriamente HC. Alcuni di noi suonano o hanno suonato in formazioni di tutt'altro genere, dall'indie al noise (Physique du Role, Marylebone, Guinea Pig 2…) mentre Reeks (synth) produce soprattutto una quantità industriale di musica elettronica in diversi progetti.
Di certo buona parte della scena HC ci supporta fin dall'inizio ed è in questo genere di situazione che ci troviamo a suonare più spesso. Ma la nostra indole ci porta a evadere da ogni possibile ghettizzazione.

Bar La Muerte, Shove, Donnabavosa e Escape From Today…direi un'accozzaglia insolita, come vi è venuta in mente di associare quattro etichette apparentemente così lontane?
Ognuna delle etichette coinvolte nel progetto rappresenta bene un aspetto della nostra musica, così come crediamo che ogni label sia rimasta affascinata da un nostro diverso particolare. Come l'attitudine post-goliardica per Donnabavosa e i "suonini" per Bar La Muerte. E molte uscite Shove e EFT sono esempi di HC anti-convenzionale e comunque con molta personalità.
Non siamo riusciti invece ad avere tra i partner anche un'etichetta che si identificasse con il nostro lato "evimètal": già il metodo coproduzione è estraneo al modo di lavorare delle etichette metal/grind e in più la nostra era pure piuttosto ambiziosa e folle.

Sul vostro disco leggo "sci fi grind", poi sento alcuni riff che sembrano quasi provenire dal metal estremo, elettronica simil analogica vecchio stampo…un cocktail bizzarro davvero. Potreste fare presa su più tipi di pubblico oppure finire per risultare indigesti a pubblici diversi. Per ora qual è il bilancio?
Fino ad ora la forza del gruppo sembra essere quella di conquistare buona parte di ogni tipo di pubblico. E non di rado di fronte ad un nostro show anche i puristi raddrizzano il naso e si divertono.

Se non sbaglio il vostro batterista suona anche nei vegan edgers Purification che (pur essendo relativamente conosciuti in Italia) all'estero godono di un vero e proprio seguito conquistato a colpi di tour in America, Giappone, Europa. Un convivenza facile? E soprattutto il loro pubblico vi segue (ed il vostro segue loro)?
I Purification si rivolgono al vero "Nocciuolo Durissimo", hanno un seguito ben identificabile e solido ma molto diverso da quello a cui possiamo riferirci noi. Comunque nel periodo in cui sostenevano le parti più impegnative del tour noi eravamo chiusi a in studio a terminare il disco piuttosto che in giro a suonare. Con il disco fuori e le prime date in rapida successione Demian ha preferito concentrarsi sugli Inferno e i Purification suonano da qualche settimana con un nuovo batterista.

Il cd è ben prodotto, per altro leggendo nei crediti ho visto che è stata fatta da due di voi, è la prima cosa che registrate?
Parecchi gruppi sono passati sotto le mani di Fabio e Valerio nel loro Hombrelobo Studio: Zu, Undertakers, Brutopop e molti gruppi Metal/HC tra cui gli stessi Purification, The Phoenix, Malkavian, To Kill…

L'Incredibile Hulk, Moroboshi, Disney…e direi anche che molta dell'elettronica che usate ricorda la musica dei videogiochi: sbaglio o qualcuno di voi ha passato molte ore davanti alla tv?
Il riferimento ai favolosi anni 80 è più culturale e musicale che strettamente mediatico (i nomi che citi non sono dopotutto "roba di intenditori" ma appartengono un po' a tutti i nostri più o meno coetanei). Fa parte del nostro immaginario anche tanto fanta-orrore anni 60 e 70…

Molti ascoltando il disco troverebbero facile accostarlo ai Locust o altri gruppi del giro "cool" del giro di San Diego, ma le vostre coordinate principali in realtà quali sono?
E in effetti noi facciamo parte del giro cool del nostro quartiere! A parte gli scherzi, di sicuro ci accomuna ai Locust l'uso dei synth applicato alla violenza sonora ma gli esiti sono molto diversi. Alla fine noi suoniamo canzoni propriamente dette. Veloci e violente, caratterizzate dal nostro stile ibrido che va definendosi sempre di più. Diamo anche molta attenzione all'atmosfera (disco e concerti sono pieni di inserti allucinanti) all'interazione fra gli strumenti e all'equilibrio tra calcolo metal e sudore r'n'r.

Qualche rivista di settore o indie in senso lato come Rumore si è mai interessata a voi?
Il disco è uscito da troppo poco tempo per avere già riscontri sulla carta stampata. Di sicuro avere il supporto di Bar La Muerte e Donnabavosa ci rende più visibili alla scena indie.

Il catastrofismo dei titoli comunque è esplicito, è solo di facciata, dogmatico (a parte i Melvins mi vengono in mente pochi gruppi pesanti ed alo stesso tempo ironici) o solo il frutto di ironia romana e cinismo post-adolescenziale.
Il connubio grottesco di ironia e orrore più o meno quotidiano è alla base della poetica infernale.

Progetti per il futuro
Suonare ovunque promuovere il disco e fare un sacco di gol.

 







NATIVIST/Ghost empire of the dead horses
[2004 Dufresne]

Il primo disco dei toscani Nativist mi era piaciuto parecchio, ma il nuovo lavoro è decisamente al di sopra delle mie più rosee aspettative . Se Hydra Head e Relapse per voi non sono due etichette qualunque questo disco è pane per voi. Direi che la componente new metal dei toscani è sempre più stemperata, riff monolotici che ricordano vagamente certi Disembodied, frammenti di hard rock e grind deformato come piacerebbero a Coalesce ed ai Converge più avanzati. Voce tritatutto, produzione compatta come il fisico di Tyson. Aumentano le parti devianti (Asking trademark ne è un buon esempio) e si fondono perfettamente con folate che a qualcuno ricorderanno anche i migliori Sepultura. Accordatura rigorosamente ribassata e quel sano cinismo che non guasta mai, i Nativist hanno avuto il buon senso (ormai raro di questi tempi) di contenere la durata del cd rendendolo anche più fruibile. Non una caduta di stile, non un cedimento fino ad arrivare a "furthest horizon" con cui si rasentano alcune delle migliori melodie decadenti dei Neurosis, la tensione rimane costante fino a rovinare in tragedia, tutto come da copione. La grafica splendida (e credo molto costosa) aggiunge un surplus al tutto: una serie di linee dorate che ricordano dei chiodi marcate a caldo su di un digipack nero.

Quest'intervista comparirà su di un sito che solitamente non tratta generi come il vostro: pensi che potreste destare l'interesse di qualcuno che è totalmente estraneo alle vostre coordinate musicali?
Ci auguriamo che la nostra musica arrivi a più persone possibili, sta al loro giudizio soggettivo valutare la nostra proposta musicale. E' chiaro che più canali musicali "sfrutti", di qualsiasi natura essi siano, più possibilità hai di farti conoscere.

Quanto ritieni sia importante provenire da un ambito hard core o punk in genere? Non potrebbe essere semplicemente ghettizzante?
Dipende da cosa intendi per ghettizzante, se lo scopo di una band è quella di fare il botto, lo è sicuramente, in linea generale non credo, anzi il più delle volte aiuta a crescere in modo molto umile, trovare punti cardini, una base solida per cui creare qualcosa di onesto e vero.

Trovo che il vostro disco nuovo sia molto più calibrato e più maturo del precedente. Avete lavorato in modo diverso ai pezzi?
Semplicemente siamo cresciuti come persone e come (passami il termine) "musicisti". Ci siamo resi conto dei nostri limiti quindi abbiamo cercato di rendere i brani un po' più "pepati". Ci siamo soffermati più volte su alcuni pezzi perché non eravamo convinti di come suonassero e facevamo un confronto con il disco precedente.

Molti sono convinti che suonare generi "fisici" o musica "estrema" (per quanto questi termini significhino poco) in genere (come molte cose dell'Hydra Head o della Relapse) sia semplicemente una "fase da ragazzini" eppure nessuno di voi mi sembra un'adolescente.
Infatti, inoltre per alcuni di noi le etichette da te citate non sono neanche il loro piatto preferito. Non ci diamo un'etichetta perché sarebbe presuntuoso, preferiamo dire che facciamo musica pesante perché ci piace. Matureremo, cresceremo e cambieremo genere o semplicemente ci scioglieremo, penso che siano fasi del tutto normali quando inizi a suonare in un gruppo senza precisi obiettivi ma solo per divertirti. Onestamente ne ho un po' le palle piene dei giudizi sui gusti musicali di una persona.

Il vostro disco, a differenza di molte produzioni nostrane (ottime ma che per un motivo o per l'altro non sono supportate da una produzione adeguata), ha una produzione notevole: avete mai provato a contattare etichette straniere e se sì, con che esito?
Certamente, ma non abbiamo mai ricevuto risposte, solo la Conspiracy si è degnata di dirci che comunque non era interessata al prodotto. Per un breve periodo di tempo una sotto etichetta della COPRO si fece avanti, ma quando chiedemmo ulteriori spiegazioni non si è più fatta sentire…

Questa volta siete stati molto sintetici con i testi, in compenso sotto al cd avete lasciato una perla di cinismo. Il catastrofismo dei titoli comunque è esplicito? È solo di facciata? Dogmatico (a parte i Melvins mi vengono in mente pochi gruppi pesanti ed allo stesso tempo ironici)? O solo il frutto di ironia toscana e cinismo post-adolescenziale.
L'ultima che hai detto (esperienze personali a parte), ci piace comunque provocare a piccole dosi.

Nativist, Inferno, Ornament, Eiphel Duaph…verrebbe da dire che nella penisola i gruppi che suonano musica estrema ma con stile non mancano: qual è però il riscontro effettivo? Avete problemi a suonare dal vivo?
Al momento no e comunque anche l'anno scorso o due anni fa siamo rimasti soddisfatti delle nostre uscite considerando e la proposta musicale e l'assenza da parte nostra di voler a tutti i costi suonare in locali asfissiando le persone per poterlo fare.

Suonando dell'hard core così evoluto potreste avere la fortuna/sfortuna di venir buttati nel calderone del "nu-metal"?
Io spero di no. Il primo disco aveva sicuramente qualche passaggio, siamo stati attenti (anche con i suoni) a non scadere nel genere. Speriamo che anche gli altri siano del mio parere.

Uno di voi suonava nei To The Ansaphone, che oltre ad essere un ottimo gruppo hanno goduto di un certo interesse durante (seppur minimo) durante la loro breve esistenza. Per altro tu con la Dufresne hai stampato il cd dei Fog in the shell, che viaggiano su coordinate sonore piuttosto decentrate rispetto alle vostre: non è che chi crede che siate degli ignoranti forse si sbaglia?
Forse lo siamo, ma il problema è tutto loro. Io ho dei gusti musicali, Federico ha dei gusti musicali, tu hai dei gusti musicali. Non dovrebbe esistere nessun tipo di problema quando si parla di gusti…io non vado ad incrementare o a diminuire un bel niente se ascolto gli ANTHRAX piuttosto che i WOLF EYES. De gustibus!

Qualche rivista di settore o indie in senso lato (per intenderci ad esempio Rumore) si è mai interessata a voi?
Se elimini le riviste Metal, penso nessuna e comunque per recensioni o segnalazione data.

Perché se Dillinger Escape Plan, i Converge o i Coalesce hanno un certo tipo di riscontro anche al di fuori dell'ambito punk, molto del vostro potenziale pubblico non vi conosce ancora?
Siamo italiani. Viviamo ai margini di una pseudo scena, invidiosa, spocchiosa e gelosa di quello che hanno gli altri (noi compresi). Siamo convinti che quello che facciamo lo facciamo sempre meglio degli altri, con più stile, facendo sempre le cose più strane, inventandoci cose sempre più sceme (tipo la nostra frase dentro il cd) e non ci rendiamo conto che dovremo superare questi limiti perché il "pubblico" non è nella scena ma al di fuori.

E soprattutto siete mai stati contattati (o avete mai contattato) da qualcuna delle agenzie che organizzavano alcuni dei gruppi che ho menzionato per suonare in locali capienti come gruppo spalla (lo dico visto che alcuni di quei gruppi non sono poi così lontani da ciò che fate)?
Ultimamente dovevamo aprire ai DILLINGER e POISON THE WELL con i By The Grief, all'ultimo momento sono stati inseriti anche i BURST (Relapse records) e cinque gruppi erano troppi, la Hellfire ha scelto i By The Grief e siamo stati tagliati fuori. In passato abbiamo aperto a Rollins, Madball, One King Down, Apple seed cast e Most precious blood (Rob va matto per noi !?!?!?!?!)

Progetti per il futuro?
Inizieremo a suonare a Novembre promovendo GHOST EMPIRE OF THE DEAD HORSES dove ci capita