D.B.P.I.T.

Il primo approccio che ho avuto con D.B.P.I.T. è stato tramite un amico che me l'ha descritto come “un dentista pazzo del giro post-industriale”. In realtà come avrete modo di vedere navigando nel suo sito Flavio Rivabella in certi circuiti è noto più per la sua tromba che per la sua professione. Collaborazioni con nomi più o meno noti Mushroom's Patience, ClauDEDI (Ain Soph), Juergen Weber (Novy Svet), Marco Deplano (Wertham), Macelleria Mobile di Mezzanotte, Lendormin e anche Gian Beppe Succi (Madrigali Magri). Ora anche se non siete dei fan dei dischi provenienti da questo circuito, sappiate che D.B.P.I.T. è molto trasversale, tanto che vi potrebbe sorprendere. www.derbekannte.com

a cura di Andrea Ferraris

D.B.P.I.T. sta per Der Bekannte Post Industrielle Trompeter, letteralmente “il famoso trombettista post-industriale” (da una definizione regalatagli da una rivista tedesca). Che aspettarsi da uno che si muove in un circuito come quello post-industriale, folk-apocalittico, esoterico con uno strumento che sarebbe più consono ad un jazzista? Se la risposta che avete scelto è che sia lecito aspettarsi qualcosa di particolare: siete a cavallo. Tromba effettata, “loop” di basso che vanno e vengono come fossero campionati, anche quando in realtà non lo sono per nulla, rumori, anzi direi che i rumori ed i campionamenti (il confine come immaginerete è sempre piuttosto sotile). A completare un'insieme apparentemente informe di suoni, le voci, forse l'unica cosa che oltre all'atmosfera permette una collocazione seppur precaria a Flavio Rivabella nel filone in cui di solito vi immaginereste sonorità più vicine a Der Blutharsh, Blood Axis, Current 93, Coil o alcune cose dei mai troppo osannati (sia chiaro, più per ciò che fecero che per ciò che stanno facendo) Death in June. I suoni sul fondo, l'atmosfera sinistra ed ossessiva che percorre tutto il cd viene di volta in volta attraversata dal “fiato” di Rivabella tenuto a tappeto, dilatato dai delay, deformata dai pedali senza per questo perdere la sua capacità evocativa.

Se in “Eleven”, l'appellativo di “trompeter” sembra calzare a pennello, in “The outstanding story of mr. Mallory” Rivabella, non pago di essere un ibrido molto singolare, si muove ulteriormente verso un “nessun luogo“. Il disco in realtà è ancora più vario, molto più prodotto e segue una sorta di “fil rouge” concettuale (visto che l'album sembra un “concept”) in cui tutto sembra avere il posto che gli compete. Da quel poco che conosco dei Lendormin la loro mano si fa sentire senza per questo deturpare le intuizioni del trombettista romano. La componete aleatoria nei pezzi sembra venir sempre meno in funzione di un'atmosfera sempre più plumbea, la tromba invece di tagliare le tracce viene sempre di più utilizzata come arrangiamento seguendo il dettame dell'autodisciplina a scapito degli assoli. Sacrificarsi “ad hoc” secondo l'esigenza del momento, nulla anzitempo, senza il timore di sfiancare troppo nonostante la pesantezza, ma non per questo scivolando in un rigore autocompiaciuto. Sempre più una colonna sonora che comunque non perde l'identità del progetto nonostante la varietà delle tracce. Il basso è sparito per lasciare posto ad un rumorismo “bianco”, ai “drones” e la voce di Marco Deplano (che a questo punto è divenuta una presenza costante) viene affiancata da quella degli altri ospiti, le parti dense di suoni si affievoliscono per lasciare spazi desolati in modo molto più graduale rispetto ad “Eleven”, mentre i momenti rumoristici risultano ancora meglio amalgamati. L'ideale colonna sonora di cui D.B.P.I.T. diviene interprete sembra sempre di più essere quella di uno strano incubo, se mai ci fosse l'occasione per poter musicare alcuni film di Bergman dovrebbe coglierla al volo. Le tracce non elencate non elencate concui si chiude il cd calzano perfettamente sui titoli di coda di un qualsiasi delirio di David Lynch.

Se siete stufi della “solita minestra” forse è ora di aprire le orecchie e di vedere che c'è al di là del vostro cancello.

http://www.derbekannte.com- info@derbekannte.com

Perché la tromba invece del sassofono o del corno inglese?…per di più fai musica "post-industriale" (che in realtà potrebbe voler dire tutto e nulla), un genere dove la tromba viene usata al + come rifinitura
intanto, prima di rispondere, mi pare giusto e doveroso ringraziarti per l'interessamento, specialmente in quanto per te é forse...insolito! e grazie anche ai lettori della webzine che si tufferanno in questo mondo...alieno! dunque, penso anch'io che l'etichetta di post-industrial (come del resto spesso accade) sia poco rappresentativa...forse sarebbe più corretto dire che faccio musica "sperimentale" ma alla fine cosa conta il nome che le diamo? perché la tromba? proprio perché di solito non c'è, o comunque non è lo strumento principale in questo genere , quindi è un po' "provocatoria", anomala, in questo senso...e poi perché ho imparato a suonare con la tromba e non ho molta dimestichezza con altri strumenti...molte delle mie basi sono costruite solo con suoni di tromba (mia, non uso mai suoni campionati da dischi!), elaborata e irriconoscibile!

Come ti sei avvicinato a certi generi? Ho letto che quando eri piccolo ascoltavi gli Abba, come è avvenuto il passaggio e perché? (direi un bel saltino no)
eh,eh, si, sono cresciuto col classic rock degli anni '70 e col pop e la wave degli '80...mi sono avvicinato alla musica d'avanguardia, industrial e non, solo di recente; ciò è stato dovuto alla mia amicizia ultraventennale con Claudedi degli Ain Soph (gruppo "esoterico") e alla proposta dei mushroom's patience (gruppo più "progressive-psichedelico") che mi han chiesto di registrare qualche pezzo con loro, spronandomi poi a creare il mio "progetto" personale; parlo di "progetto" e non di "gruppo" perché faccio quasi tutto io, avvalendomi comunque di amici che collaborano ad arricchire i suoni in studio e per i live; naturalmente dopo esser partito con le mie cose ho sentito il "bisogno" di approfondire la mia conoscenza dei vari gruppi sulla scena, scoprendo con entusiasmo un mondo vastissimo e di estremo interesse.

Come descriveresti la tua musica a chi legge, tanto di più a chi non ha la più pallida idea di cosa sia la musica industriale e tanto meno quella post-industriale?
come detto, il termine in sé non vuol dire molto; la musica industrial, per definizione, è nata coi throbbing gristle, ma né i loro mezzi né le loro sonorità si accostano minimamente a ciò che realizzo io; a volte mi pare che la musica industrial, oggi veramente alla portata di chiunque sappia usare un pc, sia diventata un po' un...rifugio per chi è tecnologico ma non ha idee...scusa lo sfogo; io dico che faccio musica...aliena, sicuramente con pochi "mezzi" ma cercando, per quel che posso, di essere originale; il mio scopo non è "vendere", ma esprimermi e con ciò cerco di far sgorgare i suoni più strani più dalla mia mente distorta che dagli strumenti che uso...i miei pezzi non hanno quasi mai una struttura canonica, sono assai poco "orecchiabili", anche se ora sto provando una collaborazione con una vocalist che potrebbe dare un'impronta diversa al prossimo disco...

Il mio dentista è circondato da assistenti superpatate, gira con una decappottabile e va a cavallo. Tu fai lo stesso mestiere, ma quando non lavori fai uscire dei dischi che ascolteranno nella migliore delle ipotesi in pochi, ho letto che a volte suoni indossando una maschera da maiale e probabilmente per stare dietro a tutto dovrai farti in quattro. Che mi racconti in proposito ?
beh, anche in ambito professionale non mi sento...conformista; infatti non sono certo lo stereotipo del dentista come lo si immagina, e ritengo che il mio lavoro, per altro molto noioso, mi serva a sopravvivere e a foraggiare la mia passione artistica; insomma, sono una specie di filantropo di me stesso!
questo mi porta a cercare di ritagliare quanto più spazio possibile per le mie attività e per i viaggi, dedicando al lavoro solo lo stretto indispensabile, che comunque non è poco; naturalmente è una scelta "pesante", nel senso che la decappottabile non potrò mai permettermela...ma sinceramente non mi pento affatto! e naturalmente non posso certo far partecipi i pazienti del mio "insano" hobby, ti immagini che facce farebbero...è una sorta di "doppia personalità" non scevra da inconvenienti...

Ain Soph, Novy Svet, Marco Deplano sono nomi che a molti dei lettori di Post-it non diranno molto ma in realtà sono "musicisti" molto conosciuti ed apprezzati in altri ambiti. Musicalmente ti senti un po' "realizzato" o ci sono degli obiettivi che vorresti raggiungere?
realizzato, mai. ed è necessario per andare sempre avanti a fare sempre qualcosa di nuovo...soddisfatto, spesso; nel senso che sono contento di ciò che faccio; però il mio sogno, ovviamente, è quello di avere un maggior riscontro da parte del pubblico, pur sempre in questo ambito ristretto; ho ascoltato una marea di gruppi o "progetti" nella mia sfera che secondo me non valgono nulla, in termini di inventiva o originalità, ma che hanno un largo riscontro...la solita storia; come detto non mi interesserebbe un successo in termine di pure vendite, ma una diffusione maggiore delle mie "idee"...secondo me le potenzialità ci sono, forse fino ad ora è mancato un certo lavoro da parte delle etichette...

Ho notato che fra i crediti di "The outstanding story of mr. Mallory" oltre ai Lendormin e al solito Marco Deplano c'è anche Giambeppe Succi (prima dei Madrigali Magri, ora nei Bachi di Pietra). Come siete entrati in contatto? Mi sembrate provenire da ambiti piuttosto distanti?
il tramite con Giambeppe, persona squisita, ma ahimè lontana geograficamente, sono stati proprio i Lendormin, che mi hanno contattato avendo letto una recensione su una rivista; c'è in piedi una sorta di collaborazione a doppio senso da un paio d'anni: a volte mi "ospitano" loro (in un ambito più di improvvisazione pura), a volte li "ospito" io; ci completiamo a vicenda pur restando entità distinte e mi trovo molto bene con loro.





Usi la tromba in modo piuttosto particolare: riverberi, delay, effetti assortiti…ma in che modo lavori (ad esempio registri prima la tromba e poi la lavori al computer o suoni direttamente con gli effetti sul microfono di ripresa…oppure ti registri con un computer, lavori le cose al pc dopo essere andato in studio, che programmi utilizzi, etc…)?
praticamente tutto ciò che hai detto... uso molto il field-recording, che poi elaboro al pc, costruendo le basi su cui poi sovraincido la tromba; questa a volte è "dry" e viene effettata poi, a volte invece è filtrata direttamente attraverso uno o due multieffetti lexicon, un distorsore per chitarra etc...
per quanto riguarda il pc, che utilizzo, ripeto, solo per elaborare e montare i suoni ma mai per generarli, uso giusto un paio di programmi molto semplici, tipo cool-edit e fruity loops, nient'altro, per carità, non ne sarei capace!
comunque molti dei suoni che uso sono creati dentro casa con semplici oggetti, dalla caffettiera alla grattugia...

So che sei un grande fan dei Residents…eppure sentendo come suoni a me sono venute alla mente anche alcune cose di Zorn & company. Nonostante ciò mi pare di aver letto in un'intervista che non ascolti molto jazz, vero? C'è qualche trombettista o "fiato", più o meno famoso a cui ti sei ispirato (e ti prego non dirmi Eolo..:-)
in effetti non ascolto affatto il jazz, lo ammetto; giusto in passato un po' di blues; direi che non ho nemmeno un trombettista-esempio...come hai suggerito citando i Residents, le fonti di ispirazione sono altre e quasi mai c'è una tromba di mezzo...

In generi musicali molto estremi certi tipi di iconografia spesso sono stati usati alla stregua di mera provocazione, gente come Genesis P. Orrige ed i Death in June poi sulle provocazioni ha quasi costruito il proprio modus essendi . Però è anche vero che c'è chi non vede le cose come una provocazione intellettuale, ma più semplicemente è di estrema destra. Ho anche letto che non sei molto interessato alla politica, però ero parecchio curioso di farti questa domanda (in fin dei conti la grafica dei tuoi cd e del tuo sito è spuria di ogni tipo di riferimento politico).
grazie, questa domanda mi fa molto piacere; ho sempre avuto una pessima opinione della politica, specialmente di quella attuale che non ha nulla di filosofico o ideologico...personalmente non mi piacciono i totalitarismi e ho una innata inclinazione per la "giustizia" (in senso "assoluto", non giuridico...), quindi, figurati!
è vero che molti gruppi, vuoi per credo, vuoi per moda, seguono una certa ideologia, facendo sì che l'industrial e il neo-folk siano comunemente associati a ideologie di destra; però ti posso assicurare che è un luogo comune che non accomuna affatto tutta la "scena" . ormai, poi, secondo me, provocare con un simbolo politico non ha molto senso; anche i Sex Pistols avevano le svastiche, ma oggi chi ci farebbe nemmeno caso?
So che oltretutto sei molte interessato al teatro, hai mai avuto esperienze in quel campo? Hai progetti futuri in ambito teatrale ed hai mai pensato di proporre le tue musiche per qualche spettacolo (in fin dei conti credo che si presterebbe e non necessariamente per un grand guignol ).
ho fatto teatro in passato, ma ormai ho smesso da tempo e non credo si ripresenterà occasione; sonorizzare uno spettacolo invece mi piacerebbe parecchio; in fondo spesso mi son sentito dire che le mie cose funzionerebbero bene come colonne sonore...perché no?

So che hai un figlio ed un ex moglie. È mai capitato che tua moglie abbia sfruttato la tua carriera parallela o alcuni tuoi interessi per screditarti agli occhi di tuo figlio? E sempre per rimanere in tema famigliare hai mai preso in considerazione che un giorno tuo figlio potrebbe arrivare a casa vestito Prada da cima a fondo e dirti: "..papà, non hai mai capito un cazzo della vita, perdi tempo in quelle stronzate quando le uniche cose che contano nella vita sono i soldi, la figa e la coca!!"?
dunque...la madre di mio figlio è la persona più borghese che conosco (grosso errore di gioventù...) e sicuramente non approverebbe queste mie stranezze; una volta mi ha redarguito perché ho portato il pargolo a vedermi a teatro, per paura che ci fossero parolacce e cose simili ! però spero non arrivi a parlar male di me in questo senso...per lo meno, non finché le arrivano puntualmente gli alimenti!
per quanto riguarda lui, che per ora di certo non condivide né comprende questo mio "mondo", se dicesse ciò che tu hai detto, beh…gli direi..."accidenti, è vero! porta due amiche e facciamo una festa!!!" ;-))

So che hai una grande passione per le civiltà perdute (mi pare che uno dei testi che usi sia addirittura preso dall'egiziano se non sbaglio). Pensi che un interesse del genere possa nascere come reazione alla vita in un a grande città come Roma?
non credo, penso piuttosto che derivino dall'estrema curiosità di cercare di capire "chi" siamo, perché siamo così, cosa abbiamo perduto...le antiche civiltà erano molto più vicine alla "divinità" (in senso filosofico; io sono dichiaratamente ateo) e avevano delle conoscenze inimmaginabili anche astronomiche e tecnologiche che non solo sono andate perdute, ma sono anche sottovalutate se non derise dalla scienza attuale...insomma, come ho già detto in altra sede, l'Atlantide non è solo un mito...

A cosa stai lavorando? Quali sono i tuoi progetti futuri?
attualmente sto aspettando che escano un paio di cosette consegnate da un anno (!) e sto lavorando a due nuovi cd: uno è quasi pronto e sarà assolutamente nuovo per me; infatti, la misty circles, che produsse il mio primo lavoro 3 anni fa, vuole dare il via a un piccolo filone di...industrial unplugged! sembra una contraddizione ma è provocazione anche questa...per cui io ho lavorato sostanzialmente nel modo di sempre: field-recording e montaggio, ma assolutamente senza nessun tipo di effetto né strumento elettrico o elettronico...un bell'esperimento! ora mancano solo le registrazioni della sfuggevole vocalist... che per riuscire a cantare sulle cose mie ti assicuro che è un genio! purtroppo ha talmente tanti impegni che le risulta difficile trovare il tempo, ma io aspetto...
in seguito completerò un progetto con collaborazioni da parte di una ventina di artisti internazionali intorno ad una stessa frase-concept, presa dal Faust...non penso vedrà la luce prima del 2006, forse avremo tempo di riparlarne ;-)

grazie ancora a tutti voi