aprile
2002
"Questi contorti o levigati
apparecchi, questi bottoni, queste chiavi, queste
leve, questi complicati sistemi, grappoli, fasci,
grovigli di elementi d'acciaio, di vetro, di non so
cosa; questi quadri, queste trasmissioni queste distribuzioni
queste spie questi indici questi quadranti; queste
articolazioni, questi giunti e snodi; in una parola
tutto questo infernale macchinario, brilla crudelmente
davanti a me, distinto nelle sue più minute
parti dalla luce bianca, spettrale, la quale anzi
ne sollecita piccole e vaghe ombre azzurrine, pari
alle brevi ombre del miraggio estivo, che con simile
inganno parlano di riposo, di speranza, in quell'altro
mondo tanto più vasto e ugualmente angusto
odo
il solito, ininterrotto ronzio acuto, sibilo, che
soltanto, a tratti, sale di tono fino a superare il
potere di percezione del mio orecchio e a perdersi
in un'inafferrabile, muta vibrazione sonora."
e dal sibilo si sviluppa il
suono di questo numero due, echeggiando rock, radicandosi
alla tradizione [Milaus vs Sprinzi], scivolando verso
il colto pop italiano con il gusto dell'arrangiamento
non canonico [Perturbazione], e accogliendo un contenitore
di bands italiche qual'è la compilation firmata
Ouzel records, tutti nomi da ascoltare, con orecchio
attento, perché anche in quello che sembra
materiale facilmente classificabile, poco sperimentale,
è spesso nascosta la scintilla dell'originalità.
Sarà quindi anche retrogrado il moto verso
il rock, la radice, la base che i Milaus prendono
e sapientemente amalgamano in modo eclettico in un
formazione larga completata da due bassi e violino,
portando un gusto pop cantato misto italiano/inglese
in un arrangiamento decisamente asimmetrico; lo sarà
ancora di più la discesa degli Sprinzi verso
un post-core americano ancora più strettamente
legato a chitarre, basso e batteria; lentamente rallenterà
per sostare in bilico fra pop italiano e sentore raffinato
post con Perturbazione, per contrapporsi decisamente,
alla fine, a quello che spesso è il centro
di un certo modo di fare musica, la dilatazione, e,
a volte, la lungaggine. Inutile coinvolgere lo spirito
derivativo, la citazione colta e l'accostamento, June
of 44, un Battisti deviante oppure Deus; consiglio
solo di scaricarsi qualche traccia dei suddetti ed
assaggiare. Merita davvero lo sforzo
Al