milaus
[2001-"United Slaves of Amusement"-cane andaluso]

aprile 2002

"Questi contorti o levigati apparecchi, questi bottoni, queste chiavi, queste leve, questi complicati sistemi, grappoli, fasci, grovigli di elementi d'acciaio, di vetro, di non so cosa; questi quadri, queste trasmissioni queste distribuzioni queste spie questi indici questi quadranti; queste articolazioni, questi giunti e snodi; in una parola tutto questo infernale macchinario, brilla crudelmente davanti a me, distinto nelle sue più minute parti dalla luce bianca, spettrale, la quale anzi ne sollecita piccole e vaghe ombre azzurrine, pari alle brevi ombre del miraggio estivo, che con simile inganno parlano di riposo, di speranza, in quell'altro mondo tanto più vasto e ugualmente angusto…odo il solito, ininterrotto ronzio acuto, sibilo, che soltanto, a tratti, sale di tono fino a superare il potere di percezione del mio orecchio e a perdersi in un'inafferrabile, muta vibrazione sonora."

…e dal sibilo si sviluppa il suono di questo numero due, echeggiando rock, radicandosi alla tradizione [Milaus vs Sprinzi], scivolando verso il colto pop italiano con il gusto dell'arrangiamento non canonico [Perturbazione], e accogliendo un contenitore di bands italiche qual'è la compilation firmata Ouzel records, tutti nomi da ascoltare, con orecchio attento, perché anche in quello che sembra materiale facilmente classificabile, poco sperimentale, è spesso nascosta la scintilla dell'originalità. Sarà quindi anche retrogrado il moto verso il rock, la radice, la base che i Milaus prendono e sapientemente amalgamano in modo eclettico in un formazione larga completata da due bassi e violino, portando un gusto pop cantato misto italiano/inglese in un arrangiamento decisamente asimmetrico; lo sarà ancora di più la discesa degli Sprinzi verso un post-core americano ancora più strettamente legato a chitarre, basso e batteria; lentamente rallenterà per sostare in bilico fra pop italiano e sentore raffinato post con Perturbazione, per contrapporsi decisamente, alla fine, a quello che spesso è il centro di un certo modo di fare musica, la dilatazione, e, a volte, la lungaggine. Inutile coinvolgere lo spirito derivativo, la citazione colta e l'accostamento, June of 44, un Battisti deviante oppure Deus; consiglio solo di scaricarsi qualche traccia dei suddetti ed assaggiare. Merita davvero lo sforzo

Al

 

 

 

SPRINZI
[2002-"Something more than the last time"-Alice]

 

PERTUBAZIONE
[2002-"In circolo"-Santeria]

 

Aa.Vv.
[2002-"You cannot hold DIY-it is an adjective"-OUZEL]