dicembre 2002
Quinto numero di Post questo (sì,
se riscordate, la numerazione partiva da zero...), il
giro di boa per noi di un anno di attività. Una
candelina, quindi, a illuminare il post-punk con altissima
influenza r'n'r nato spontaneo dall'incontro di Laundrette
con le menti di Sean Meadows (June of 44 e HIM) e David
Lenci nel progetto Red House Blues, per lasciarci trasportare
dalle ambientazioni elettroniche che non ci aspettavamo
di Port Royale, sembra di sentire 4 satin di mogwai
incrociato con Mum strumentali o Mouse on Mars, davvero
un grande esordio per Marsiglia rec.
La deriva ci porta da Elvis a Gazzelloni, più
nella bellissima traccia di "Out to lunch"
di Dolphy che nel flautista Severino, proprio per ricordarci
la componente free e l' interpretazione del termine
"jazz" di Anatrofobia e Zu, due gruppi che
vivono in mondi propri, puri e passionali: cerebrali,
orchestrali e assemblati come certi dischi di Zorn d'atmosfera
o Patton avanguardista i primi, più fisici, precisi,
grovigli e reticoli di suoni di una tecnica e un effetto
disarmante i secondi, dove i sax condiscono la fornace
ritmica di basso e batteria come il migliore Zorn estremista.
Se avevate bisogno di espressione, eccola. In abbondante
quantità.
Per chiudere, un occhio e un riferimento a quello che
succede dalle parti di Livorno. Piccole compilation
post nascono: questa di Raving records è tutta
da ascoltare, o meglio da assaggiare, visto che ci presenta
"15 tipici piatti italiani".
Per palati fini, e attenti all'indigestione.
Al
