 Prima
fermata:
PO BOX52 n°1 Rosolina Mar/
I Fiori d'Oppio / From
Hands / Proteus 311
Il primo brano e il primo gruppo
scelto per aprire le danze di questo serie di cd direi che
è azzeccatissima...si tratta dei Rosolina
Mar (prossimi di uscita ufficiale con Wallace) che
hanno davvero tanta irruenza quanta capacità di contenersi,
registrati e mixati da Fabio Magistrali ci offrono un rock
un po' Spenceriano, ma più eccentrico, dei bravissimi
musicisti...(mi hanno fatto tornare tanto in mente un brano
di Al Aprile "frattonove under the sky" uscito
su una compilation "Matita Emostatica" della Maso
rec parecchi anni fa)
I Fiori d'Oppio sono nervosi,
dissonanti, scomposti, più sporchi e anche loro registrati
e mixati da F.M.
Davvero bravi From Hands, registrati
anche loro dall'onnipresente 'Magister', che ci fanno ricordare
un poco gli Short Apnea, ma che si lasciano trasportare
rendendosi più 'liberi' e meno 'inquadrati'.
i Proteus 311 chiudono il primo
cd facendoci viaggiare con suoni eterei, una voce sussurata,
si unisce l'elettronica, chitarre lontane e distorte si
alternano a più classiche post-rockeggianti, musica
adattissima a film.
ju
Seconda
fermata:
PO BOX52 n°2 Slope/Tanake/Rebekah Spleen/Il cane celeste
Questa volta è Alessandro
Baris e il Nowhere Studio di Pisa che ci registra due ('Slope'
e 'Il cane celeste') dei quattro gruppi presenti..
Gli stessi Slope gli avevamo
già segnalati (vedi post?n.4 n.d.r.) in occasione
della loro uscita con la Raving rec su una compilation "15id"....beh,
mi sembra che siano riusciti a trovare uno stile più
peronale, rimando sempre con i piedi nella zuppa del post-rock
I Tanake purtroppo vengono penalizzati
dalla non ottima incisione, che li appiattisce un po', portando
in oscurità anche il sax quasi sempre presente nell'unico
brano di 17 minuti...forse un po' troppo perchè ogni
tanto non si perda il filo del discorso.
Dei Rebekah Spleen so ben poco,
sul cd e anche sulla rassegna stampa che presenta la serie
di cd, sono solo presenti i nomi dei componenti e le mail...comunque
sia,sono 2pezzi davvero belli, basati su temi costruiti
dal basso con inserti di chitarra ed elettronica e uno di
questi accompagnato da un sax. Alessandro Baris e Luigi
Caria dei Comfort, insieme a Paolo Ibba ci regalano batteria
jazz, basso, chitarra,sax e Il cane
celeste che si presenta con 4 brani che passano da
atmosfere più ambient a sentieri più tortoisiani.
ju
Terza
fermata:
PO BOX52 n°3 Ceke/Taras Bul'ba/Mr.Bread/Albatros Qwerty
Aprono i Ceke
questo terzo cd spiazzando l'ascoltatore con chitarre infiammate
da riff feroci e nervosi richiamando alla memoria un po'
di math-rock?!
I Taras Bul'ba suonano 'Nodo'
per quasi 15min ininterrotti, ma riescono comunque a mantenere
il 'filo della matassa' e a non perdersi nel labirinto di
suoni a tratti continui e riffosi, a tratti dilatati e psichedelici...
Mr.Bread attacca con accordi
di basso e chitarra che segue a ruota, e dopo tanti gruppi
strumentali compare anche una voce che segue molto la ritmica
della batteria, su basi più post-rockeggianti....
Chiudono il cd gli Albatros Qwerty
anche loro con un brano da 15min fatto di deliri musicali,
ma che restano in piedi aprendosi a tratti varchi più
composti e ritmici, bravi davvero.
Ju
Quarta
fermata:
PO BOX52 n°4 Eroma/Yellow Capra/Lendormin/Hogwash
Percorso nella rarefazione,
nella sospensione e nel nascondiglio della propria mente.
Eroma, sottili trame elettro-acustiche
parlate e accompagnate, immagini lente come il panorama
al bordo dell’autostrada. Yellow
Capra, di cui ricorderete traccia nello scorso numero,
a dare più impulso e battere, costruzione strumentale,
raffinatezza tutta italiana tra flauti traversi e violoncelli.
Lendormin, un tessuto avanguardistico
di batteria e chitarra a rincorrersi, sottrarsi ed alterare
gli spazi, rumori, bleep e assemblaggi di contorno…per
finire in quiete, con le tre perle acustiche di Hogwash,
che coverizzano in un episodio mojave3, tanto per darvi
l’idea, la sorpresa di questa tappa, delicate, sospese
semplici e profonde.
al
Quinta
fermata:
PO BOX52 n°5 Mouse and Sequencers/Claudio Rocchetti/Campofame/Pola
Scomposizione delle forme,
elettronica, composizioni concettuali iniziando dal viaggio
elettronico di Mouse and Sequencers
in sei tappe che sembra descrivere un arco tra Blade Runner
e Metropolis. Claudio Rocchetti,
“dj set concreto dal vivo” come dalle note,
uno spezzato, cucito e presentato come da dietro il grande
schermo, a cui forse manca la forza dell’impatto visivo
qui su disco. Campofame, delicati
intarsi senza sezione ritmica, ricamati sugli accordi tanto
cari a molti gruppi, ma efficaci. Per finire con Pola
nel profondo sud di canzoni anche qui assemblate e scomposte
tra derive noise di disturbo e aperture improvvise melodiche
cantate sul piano, per dimostrare che anche annullando la
forma canzone non ci si allontana poi dalla melodia. Bello
davvero
al
Sesta
fermata:
PO BOX52 n°6 The Hutchinson/Logan/Stearica/Neo
La svolta nervosa, dietro all’ultima
curva l’accelerazione verso territori tecnici, insistiti,
calibrati. La lunghissima composizione di The
Hutchinson, altalenante tra elettronica e rock, mantra
insistito alla ricerca di uno sbocco che non arriva, si
arrotola su se stesso e un po’ si perde. Logan,
precisi e geometrici nel loro rock ‘n’ roll
da nuovo millennio. Stearica,
più compassati e non meno pesanti per concludere
con gli esercizi e i tecnicismi di Neo,
dove basso chitarra e batteria si parlano, dialogano in
micidiale esercizio che nei migliori episodi sembra la sonorizzazione
di un cartone animato.
al |
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Fino
a poco tempo fa nel link del sito della Wallace records
di Mirko Spino c’erano le istruzioni per non spedire
i demo, specialmente nel caso di assonanze con il nuovo
metal o con band italiane con nome e cognome di femmine
fiche, e anche perché fino ad allora erano state
prodotte band conosciute senza ricorrere al cd-r nella cassetta
postale.
Che fare, però, quando ci si ritrova tra le mani
ventiquattro demo con altrettante band che fanno quel passetto
oltre il già sentito che ha caratterizzato le passate
produzioni dell’etichetta?
E io me lo vedo il nostro Mirko che il quel di Trezzano
Rosa partorisce questa idea di 6 cd con quattro band ognuna
e con un quarto d’ora di tempo a disposizione.
In questo primo cd sono presenti i Rosolina Mar, che il
passetto in avanti lo fanno a partire da dagli anni settanta
dei chitarroni o dalla bossa nova deviata e deviante di
malpensa social club; seguono i Fiori d’Oppio che
sfuggono in ogni pezzo alla melodia padrona del brano e
riuscendoci per fortuna solo in parte; e poi i From Hands
spigolosi nelle ritmiche ma mai cacofonici, nevrotici ma
morbidi (Mirko, li hai fatti sentire a Arrington De Dionysio?...);
per finire con i calabresi Proteus 911 che se fossi promoter
li farei aprire i concerti degli ultimi Einsturzende Neubaten
e se fossi produttore di David Linch un paio di loro pezzi
nella colonna sonora del film davvero li inserirei.
Ne abbiamo sentiti tre su quattro di questo primo cd, sentiremo
gli altri nelle prossime puntate, cd per cd.
Massimiliano Zambetta
Perché
dovevate piacere alla Wallace Records? Cosa vi diceva la
vocina quando avete imbucato la busta con il cdr?
[Rosolina Mar]
Dovevamo piacere alla Wallace Records perché abbiamo
un approccio sperimentale nonostante il nostro sia un gruppo
tendenzialmente Rock. Penso che sia la stessa attitudine
che la Wallace abbia
nei confronti di ogni sua uscita. La vocina ci è
arrivata da Fabio Magistrali che, durante le registrazioni
che stavamo facendo con lui , ci ha consigliato di spedirle
a Mirko Spino.[From hands]
Abbiamo dato il disco a mirko innanzitutto perché
lavorando con fabio magistrali il passaggio è scontato....poi
abbiamo avuto l' occasione di conoscerlo personalmente e
ne abbiamo potuto apprezzare il lato umano nonché
professionale. comunque crediamo che la wallace sia fra
le poche etichette che condivide con noi una stessa attitudine
e sensibilità artistica.
[Proteus
911]
In Italia non sono molte le etichette che sono disposte
ad avventurarsi in produzioni di “scarsa fruibilità”,quindi
è naturale per noi ricercare quelle persone che in
qualche modo riteniamo possano apprezzare il nostro lavoro.Con
Mirko ci siamo conosciuti durante le registrazioni del nostro
ultimo disco. È una persona molto simpatica e disponibile
e la sua Wallace è una etichetta che stimiamo da
sempre.
Cosa
avete pensato quando Mirko Spino vi ha proposto di abitare
con altri musicisti nello stesso cd? E cosa pensate dei
vostri coinquilini?
[Rosolina Mar]
Abbiamo pensato che non ci poteva capitare cosa migliore
che questa, dato che è il nostro primo lavoro ufficiale
ed avrà una buona visibilità. E poi conoscendo
Mirko abbiamo scoperto che lui è un discografico
perfetto per noi, dato che come dicevo anche sopra, abbiamo
in comune una certa
attitudine musicale.
Alcuni nostri coinquilini, come i From Hands e Claudio Rocchetti,
sono musicisti che si impegnano molto e cercano di creare
qualcosa di veramente divertente e stimolante. Pensiamo
che in Italia c’è bisogno di buona musica,
e che alcuni dei nostri vicini di casa la stiano facendo.
[From hands]
Quando mirko ci ha proposto il progetto po box ci è
sembrata subito un' iniziativa coraggiosa e stimolante,
perchè ti da' la possibilita' di un confronto diretto
con altre realta' emergenti...tra l' altro come uscita ricorda
una certa "no new york" alla quale siamo particolarmente
legati....tra i gruppi conosciamo bene i rosolina mar, con
i quali abbiamo condiviso il palco e legato un ottimo rapporto
[Proteus
911]
Abbiamo aderito subito perché l’idea era decisamente
interessante e originale, e poi non si trattava della classica
compilation, con 30 brani di altrettante band. Pobox regala
ai gruppi uno spazio decisamente più ampio e all’ascoltatore
la possibilità di farsi una idea più precisa
sulla musica e le capacità di ogni singola band.
I gruppi sono tutti degni di attenzione a prescindere dai
miei personali “gusti” musicali, inoltre si
è creata la possibilità di un confronto tra
i gruppi che può servire come stimolo per crescere.
C´è
qualcun altro nella musica sotterranea in Italia che avreste
visto bene in uno dei PO BOX?
[Rosolina Mar]
I Dogs in Jail di Valerio Tricoli e Emiliano Ereddia.
[From hands]
Non ti bastano 24 gruppi ?!! scherzi a parte ci sono tante
cose interessanti in giro..ma è difficile dire se
inseribili in un contesto come i po box....comunque se vuoi
qualche nome ci sono i gerda che spero si faranno presto
sentire...
[Proteus
911]
Si, sicuramente molto più di quanto immagino.2 nomi:
Operazione nafta e Paynting Void, entrambi siciliani, decisamente
degni di attenzione.
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