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Abbiamo
incontrato tre degli autori del secondo ,
dove alle ripetitività ipnotiche degli
(davvero notevole il pezzo Tokio, degno
dei Tortoise) si passa ai
autori di un unico flusso sonoro di un quarto d'ora, dove
un intero power trio dialoga con un sax alto free. Sax presente
anche nel secondo dei due pezzi dei , dove però l'elemento
dominante sono le linee di basso tra Mick Karn e Ya Wobble.
E si conclude con in quattro pezzi de oscillanti tra l'ambient
strumentale dei Bang on a can e certe derive tra jazz e
rock tipiche di Fred Frith.
M : Perché
dovevate piacere alla Wallace Records? Cosa vi diceva la
vocina quando avete imbucato la busta con il cdr?
[SLOPE] : non credo che ci sia niente
di "prestabilito" nel lavoro della Wallace..Mirko
è probabilmente il "discografico" meno
incline ad adagiarsi su dei programmi..l'istintività
e l'apertura sono doti oggettive di tutti i lavori di questa
etichetta e in questa ottica ci siamo chiesti se non fosse
il caso di metterci in contatto con Mirko,il resto è
venuto di conseguenza...
[Cane celeste]:La prima volta che ho inviato del materiale
a wallace in cdr l'ho fatto perché pensavo potesse
interessare, senza vocine e senza preghiere…
Non si trattava comunque di materiale del cane celeste,
ma bensì di "comfort", formazione nella
quale suono stabilmente.
[Rebekah] :Semplicemente, ci sembrava che la nostra proposta
fosse incline alle prospettive dell'etichetta; conoscevo
Mirko per un fausto incontro in un locale di Milano; aveva
espresso un certo interessamento per un'altra nostra produzione,
ovvero l'altra anima dei Rebekah, un combo di folk pop a
nome Herself, e si era quindi deciso di trovare un terreno
comune... così gli abbiamo inviato il tutto. Quando
imbuchi un pacchetto che costa, per posta prioritaria -
un euro e sessantotto centesimi -, quello che pensi è
che al novantotto per cento sono soldi che viaggiano di
corsa verso il purgatorio... però, almeno, Mirko
le cose le ascolta, ed è tantissimo.
M : Cosa avete pensato
quando Mirko Spino vi ha proposto di abitare con altri musicisti
nello stesso cd? E cosa pensate dei vostri coinquilini?
[SLOPE] : l'idea di condividere con altre realtà
un'esperienza del genere è sempre stimolante..quando
Mirko ci parlò per la prima volta del progetto,non
esitammo un'attimo..non era una compilation tradizionale
in ballo,ma una collana di 7 dischi che racchiudevano ciascuno
quattro identità ben visibili,attraverso la forma
dei tre/quattro brani ciascuna:ottimo,ricordo che ci dicemmo..per
quanto concerne i coinquilini,non potevamo chiedere di meglio:sono
tutti e tre davvero molto validi (adoro -il cane celeste-)..
[Cane celeste]Dei nostri coinquilini, penso bene di Slope(che
ho anche registrato e mixato) e di Tanake (anche se questi
ultimi sono un po' penalizzati dalla qualità della
registrazione). I rebekah spleen non mi hanno entusiasmato;
li ho semplicemente trovati privi di guizzi.
[Rebekah]:Bè, devo dire che far parte della wallace,
la cui filosofia ben s'accorda col punto di vista del progetto
- musica semplice, senza troppe sovrastrutture -, è
stata davvero una gratificazione sul piano "morale".
Credo che, senza retorica, ci sia della moralità
in quello che fa, rinvenibile in qualsiasi sua produzione.
Mi sembra che, per quanto riguarda Po Box 52.2, il livello
sia buono, e che tutti i quattro gruppi offrano al disco
una compattezza stilistica forse necessaria in una tale
iniziativa; come offrire uno spaccato di un trend, la fotografia
hic et nunc del panorama; personalmente mi sono piaciuti
gli Slope, intensi e leggeri al contempo.
M : C´è qualcun altro
nella musica sotterranea in Italia che avreste visto bene
in uno dei PO BOX?
[SLOPE] : potrei nominarti decine di gruppi,progetti,etc...in
realtà noi ci sentivamo in qualche modo vicini al
suo modo di vivere la musica ed è per questo che
abbiamo spedito,a suo tempo,il materiale..i suoi gusti ed
i nostri si sono incontrati e così abbiamo partecipato
a PO BOX..dunque,questo qualcuno,a mio giudizio può
essere chiunque riesca ad innescare questo reciproco interesse...
[Cane celeste]Avrebbero sicuramente meritato di essere editi
i brani, finora rimasti in versione demo, di ALMAYER, AUTOBAM,ABARTHJOUR
FLOREALE,8BRR…
[Rebekah]:I gruppi che conosco, cioè che mi piacciono,
hanno tutti, fortuna loro, un contratto con etichette ufficiali,
quindi non saprei risponderti... è certo che di roba
buona in giro ce n'è sempre... Basta a volte girare
un po' di più, vedere i concerti.
www.wallacerecords.com
ZAMBETTA
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Ascolti parecchi, nel cestino tanti. Effetto MEI
di novembre? Facciamoci una riflessione sopra. Allo stand
della MESCAL, un anonimo bidone color beige imballo con
sopra scritto DEMO la diceva già tutta. Era stracolmo
di cdr. Tra i tanti visitatori in giro per gli stand erano
in molti lì solo per proporre il proprio demo alle
possibili etichette. E faceva quella fine. Le strade sono
altre per emergere, non è così facile. Comunque
anche noi di Post-it presenti con un banchetto improvvisato
nella zona "ambulanti" abbiamo ricevuto visite
di chi chiedendoci se eravamo un etichetta e senza voler
ascoltare le nostre direzioni musicali ci hanno piazzato
un cdr in mano per una recensione/produzione. Molti di
questi cd non li troverete qui sotto e la domanda è
molto semplice: è così difficile selezionare
il proprio interlocutore, e soprattutto, è così
difficile ascoltare?
Le risposte nel libro che un amico forse sta ancora scrivendo
(lui sa…), ovvero "1000 modi per buttar via
un cd"…
Il promo/ep di
per ora in cd-r, non sorprenderebbe se venisse prodotto
già domani. Ben registrato, arriva in profondità,
teso e personale, con liriche cantate in italiano su toni
minori costruiti essenzialmente sull'uso del piano. Dark
wave che sa di ottanta per certi aspetti ma molto pop
italico recente per altri (e anche un riferimento ai cantautori
di casa nostra, pure De Andrè…), soprattutto
per stesura di testi e armonie vocali, permeati l'un l'altro
in un bell'assieme. Maturo al punto giusto per invogliarci
ad ascoltare la parte due del disco se esiste (infatti
in questa sede si stà commentando il loro the album
part1, naturalmente stiamo solo scherzando sul titolo
del cd…). (info: )
(the marshmallow's ep, autoprodotto) all'inzio convince
parecchio: pinkfloydiane voci su tappeti di sinth stesi
e sospesi, atmosfere elettroniche psichedeliche e sognanti
su linee ritmiche semplici ed essenziali, ma il piacere
di un disco ovattato e "caldo" che varrebbe
la pena comprare o approfondire dura solo fino all'ascolto
dell'ultima traccia in cui plagiano decisamente i Mogwai
di Cody, e occhio perché gli Scozzesi potrebbero
farvi davvero causa se pubblicate!!!!! (contatti: http://dapedone.keybit.net)
(s/t, autoproduzione 2003),
da Bergamo, si avvale di un incantevole copertina/progetto
grafico, la musica è tesa e nervosa, con urgenza
emotiva, bella, vera, traspare l'immediatezza di Altro
(vedi copertina di questo numero) con un occhio indietro
ai Diaframma (ma più distorti, matematici e punk-oriented,
se fosse possibile). Se l'incisione non fosse pessima
ne avremmo parlato sicuramente in una recensione perché
davvero meritano spazio. Da annotarsi bene e risentire
e focalizzare alla loro prossima tappa (contatti: ungiornoinunattimo@logorroici.com).
(ep
2003 la loro autoproduzione), altra band di Torre di Mosto,
come genere se ne discostano parecchio (non fanno post-rock,
evviva!! …scherzo) essendo posizionabili in una
sorta di "dream pop italico" se questo esistesse,
pop distorto un po' shoegaze (date molto peso a quell'
"un po'"…), rock-pop italiano, dark-pop
alla Cure e quant'altro. Probabilmente giovani per lasciare
un segno preciso, ricordano Lumiere Electrique (vedi copertina
di uno dei primi numeri di Post?) ma con meno piglio,
maturità ed efficacia (contatti: the_milt@hotmail.com).
Tornano
con l'incisione di Il sollievo, che segue (e incorpora)
un ep precedentemente passato sempre in questa sede. Alzato
il livello di incisione, il tutto suona meglio, non originalissimo,
finisce in quello che generalmente passa sotto il nome
di indie-pop-rock italico. Basato sulla costruzione di
fraseggi di chitarre (pulita/distorta ma sempre tagliente)
e su strutture assemblate e costruite sulla voce portante,
non è affatto male, ma risulta poco radiofonico
per un certo target e poco "indie" per l'altro,
restando in quella terra di mezzo dove la visibilità
purtroppo viene parzialmente oscurata. (contatti: alto_fragile@infinito.it)
Tornano anche ,
già appartenuti al giro del
Consorzio Produttori Indipendenti e a tutto quello che
ha significato la fine (bene o male) di un periodo importante
per la musica Italiana. Il loro Occhiali scuri al
mattino(extended play) in uscita per Black Candy
risulta deludente soprattutto per il fatto che, pur essendo
passati dieci anni dall'epoca del Consorzio, il suono
e le parti vocali siano proprio debitrici del classico
marchio di fabbrica del tempo, ma con meno grinta e tenacia.
Davvero difficile esprimersi su questo cd, consigliato
solo ai nostalgici del pop-rock italiano indipendente
di qualche anno fa (contatti: santoniente@hotmail.com)
Chiudiamo la rassegna con
(they keep noise il loro mini di tre pezzi autoprodotto),
anche qui con un incisione che certo non ci incoraggia
(incidete meglio, o giovani, che ormai con l'hard disk
recording i costi si sono abbattutti!!!), ma che si fa
ascoltare per un emo-core un po' desert, un po' new-wave.
Up the Dinosaurs jr!!!!!!!!!! (contatti: starless7682@hotmail.com
)
la redazione
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