copertina    
 

 

Abbiamo incontrato tre degli autori del secondo P.O.BOX52, dove alle ripetitività ipnotiche degli Slope (davvero notevole il pezzo Tokio, degno dei Tortoise) si passa ai Tanake autori di un unico flusso sonoro di un quarto d'ora, dove un intero power trio dialoga con un sax alto free. Sax presente anche nel secondo dei due pezzi dei Rebekha Spleen, dove però l'elemento dominante sono le linee di basso tra Mick Karn e Ya Wobble. E si conclude con in quattro pezzi de Il cane celeste oscillanti tra l'ambient strumentale dei Bang on a can e certe derive tra jazz e rock tipiche di Fred Frith.

M : Perché dovevate piacere alla Wallace Records? Cosa vi diceva la vocina quando avete imbucato la busta con il cdr?
[SLOPE] : non credo che ci sia niente di "prestabilito" nel lavoro della Wallace..Mirko è probabilmente il "discografico" meno incline ad adagiarsi su dei programmi..l'istintività e l'apertura sono doti oggettive di tutti i lavori di questa etichetta e in questa ottica ci siamo chiesti se non fosse il caso di metterci in contatto con Mirko,il resto è venuto di conseguenza...
[Cane celeste]:La prima volta che ho inviato del materiale a wallace in cdr l'ho fatto perché pensavo potesse interessare, senza vocine e senza preghiere…
Non si trattava comunque di materiale del cane celeste, ma bensì di "comfort", formazione nella quale suono stabilmente.
[Rebekah] :Semplicemente, ci sembrava che la nostra proposta fosse incline alle prospettive dell'etichetta; conoscevo Mirko per un fausto incontro in un locale di Milano; aveva espresso un certo interessamento per un'altra nostra produzione, ovvero l'altra anima dei Rebekah, un combo di folk pop a nome Herself, e si era quindi deciso di trovare un terreno comune... così gli abbiamo inviato il tutto. Quando imbuchi un pacchetto che costa, per posta prioritaria - un euro e sessantotto centesimi -, quello che pensi è che al novantotto per cento sono soldi che viaggiano di corsa verso il purgatorio... però, almeno, Mirko le cose le ascolta, ed è tantissimo.

M : Cosa avete pensato quando Mirko Spino vi ha proposto di abitare con altri musicisti nello stesso cd? E cosa pensate dei vostri coinquilini?
[SLOPE] : l'idea di condividere con altre realtà un'esperienza del genere è sempre stimolante..quando Mirko ci parlò per la prima volta del progetto,non esitammo un'attimo..non era una compilation tradizionale in ballo,ma una collana di 7 dischi che racchiudevano ciascuno quattro identità ben visibili,attraverso la forma dei tre/quattro brani ciascuna:ottimo,ricordo che ci dicemmo..per quanto concerne i coinquilini,non potevamo chiedere di meglio:sono tutti e tre davvero molto validi (adoro -il cane celeste-)..
[Cane celeste]Dei nostri coinquilini, penso bene di Slope(che ho anche registrato e mixato) e di Tanake (anche se questi ultimi sono un po' penalizzati dalla qualità della registrazione). I rebekah spleen non mi hanno entusiasmato; li ho semplicemente trovati privi di guizzi.
[Rebekah]:Bè, devo dire che far parte della wallace, la cui filosofia ben s'accorda col punto di vista del progetto - musica semplice, senza troppe sovrastrutture -, è stata davvero una gratificazione sul piano "morale". Credo che, senza retorica, ci sia della moralità in quello che fa, rinvenibile in qualsiasi sua produzione.
Mi sembra che, per quanto riguarda Po Box 52.2, il livello sia buono, e che tutti i quattro gruppi offrano al disco una compattezza stilistica forse necessaria in una tale iniziativa; come offrire uno spaccato di un trend, la fotografia hic et nunc del panorama; personalmente mi sono piaciuti gli Slope, intensi e leggeri al contempo.


M : C´è qualcun altro nella musica sotterranea in Italia che avreste visto bene in uno dei PO BOX?
[SLOPE] : potrei nominarti decine di gruppi,progetti,etc...in realtà noi ci sentivamo in qualche modo vicini al suo modo di vivere la musica ed è per questo che abbiamo spedito,a suo tempo,il materiale..i suoi gusti ed i nostri si sono incontrati e così abbiamo partecipato a PO BOX..dunque,questo qualcuno,a mio giudizio può essere chiunque riesca ad innescare questo reciproco interesse...
[Cane celeste]Avrebbero sicuramente meritato di essere editi i brani, finora rimasti in versione demo, di ALMAYER, AUTOBAM,ABARTHJOUR FLOREALE,8BRR…
[Rebekah]:I gruppi che conosco, cioè che mi piacciono, hanno tutti, fortuna loro, un contratto con etichette ufficiali, quindi non saprei risponderti... è certo che di roba buona in giro ce n'è sempre... Basta a volte girare un po' di più, vedere i concerti.
www.wallacerecords.com

ZAMBETTA

   

Altri materiali fase 4 (lo specchio di tutto quello che ci mandate, o nostri fedeli soma)
Featuring:
E42, Dapedone, Un giorno in un attimo, Milt, Alto fragile, Santo Niente, Starless


Ascolti parecchi, nel cestino tanti. Effetto MEI di novembre? Facciamoci una riflessione sopra. Allo stand della MESCAL, un anonimo bidone color beige imballo con sopra scritto DEMO la diceva già tutta. Era stracolmo di cdr. Tra i tanti visitatori in giro per gli stand erano in molti lì solo per proporre il proprio demo alle possibili etichette. E faceva quella fine. Le strade sono altre per emergere, non è così facile. Comunque anche noi di Post-it presenti con un banchetto improvvisato nella zona "ambulanti" abbiamo ricevuto visite di chi chiedendoci se eravamo un etichetta e senza voler ascoltare le nostre direzioni musicali ci hanno piazzato un cdr in mano per una recensione/produzione. Molti di questi cd non li troverete qui sotto e la domanda è molto semplice: è così difficile selezionare il proprio interlocutore, e soprattutto, è così difficile ascoltare?
Le risposte nel libro che un amico forse sta ancora scrivendo (lui sa…), ovvero "1000 modi per buttar via un cd"…

Il promo/ep di E42 per ora in cd-r, non sorprenderebbe se venisse prodotto già domani. Ben registrato, arriva in profondità, teso e personale, con liriche cantate in italiano su toni minori costruiti essenzialmente sull'uso del piano. Dark wave che sa di ottanta per certi aspetti ma molto pop italico recente per altri (e anche un riferimento ai cantautori di casa nostra, pure De Andrè…), soprattutto per stesura di testi e armonie vocali, permeati l'un l'altro in un bell'assieme. Maturo al punto giusto per invogliarci ad ascoltare la parte due del disco se esiste (infatti in questa sede si stà commentando il loro the album part1, naturalmente stiamo solo scherzando sul titolo del cd…). (info: )
Dapedone (the marshmallow's ep, autoprodotto) all'inzio convince parecchio: pinkfloydiane voci su tappeti di sinth stesi e sospesi, atmosfere elettroniche psichedeliche e sognanti su linee ritmiche semplici ed essenziali, ma il piacere di un disco ovattato e "caldo" che varrebbe la pena comprare o approfondire dura solo fino all'ascolto dell'ultima traccia in cui plagiano decisamente i Mogwai di Cody, e occhio perché gli Scozzesi potrebbero farvi davvero causa se pubblicate!!!!! (contatti: http://dapedone.keybit.net)
Un giorno in un attimo (s/t, autoproduzione 2003), da Bergamo, si avvale di un incantevole copertina/progetto grafico, la musica è tesa e nervosa, con urgenza emotiva, bella, vera, traspare l'immediatezza di Altro (vedi copertina di questo numero) con un occhio indietro ai Diaframma (ma più distorti, matematici e punk-oriented, se fosse possibile). Se l'incisione non fosse pessima ne avremmo parlato sicuramente in una recensione perché davvero meritano spazio. Da annotarsi bene e risentire e focalizzare alla loro prossima tappa (contatti: ungiornoinunattimo@logorroici.com). Milt (ep 2003 la loro autoproduzione), altra band di Torre di Mosto, come genere se ne discostano parecchio (non fanno post-rock, evviva!! …scherzo) essendo posizionabili in una sorta di "dream pop italico" se questo esistesse, pop distorto un po' shoegaze (date molto peso a quell' "un po'"…), rock-pop italiano, dark-pop alla Cure e quant'altro. Probabilmente giovani per lasciare un segno preciso, ricordano Lumiere Electrique (vedi copertina di uno dei primi numeri di Post?) ma con meno piglio, maturità ed efficacia (contatti: the_milt@hotmail.com).
Tornano Alto-Fragile con l'incisione di Il sollievo, che segue (e incorpora) un ep precedentemente passato sempre in questa sede. Alzato il livello di incisione, il tutto suona meglio, non originalissimo, finisce in quello che generalmente passa sotto il nome di indie-pop-rock italico. Basato sulla costruzione di fraseggi di chitarre (pulita/distorta ma sempre tagliente) e su strutture assemblate e costruite sulla voce portante, non è affatto male, ma risulta poco radiofonico per un certo target e poco "indie" per l'altro, restando in quella terra di mezzo dove la visibilità purtroppo viene parzialmente oscurata. (contatti: alto_fragile@infinito.it)
Tornano anche Santo Niente, già appartenuti al giro del Consorzio Produttori Indipendenti e a tutto quello che ha significato la fine (bene o male) di un periodo importante per la musica Italiana. Il loro Occhiali scuri al mattino(extended play) in uscita per Black Candy risulta deludente soprattutto per il fatto che, pur essendo passati dieci anni dall'epoca del Consorzio, il suono e le parti vocali siano proprio debitrici del classico marchio di fabbrica del tempo, ma con meno grinta e tenacia. Davvero difficile esprimersi su questo cd, consigliato solo ai nostalgici del pop-rock italiano indipendente di qualche anno fa (contatti: santoniente@hotmail.com)
Chiudiamo la rassegna con Starless (they keep noise il loro mini di tre pezzi autoprodotto), anche qui con un incisione che certo non ci incoraggia (incidete meglio, o giovani, che ormai con l'hard disk recording i costi si sono abbattutti!!!), ma che si fa ascoltare per un emo-core un po' desert, un po' new-wave. Up the Dinosaurs jr!!!!!!!!!! (contatti: starless7682@hotmail.com )

la redazione