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Razionalità contro sensazione potrebbe essere la base sulla quale i gruppi del cosidetto post rock italiano o Post-it rock lavorano, abbandonando uno stile preciso e un arrangiamento canonico e lasciando correre libera la propria espressione personale. Sensazioni in musica. Post-rock è un non genere per chi scrive e i gruppi che ne fanno parte una non-avanguardia. C'è il gusto della ricerca, della sperimentazione, di osare pur sapendo di restare in una nicchia, di non cedere a compromessi con sè stessi. Questo porta ad esprimersi in modo schietto e onesto, anche se forse a vendere molto meno delle attese create dal mercato. La razionalità è alla base dell'orchestrazione e della strutturazione/destrutturazione della musica. L'arrangiamento è di base razionale. Ma l'origine, la scintilla di una melodia nasce dalla sensazione, una sensazione che trasmuta in registrazione casalinga e viene poi elaborata e arricchita nelle fasi e nei passaggi che fanno nascere una canzone. Non bisogna per forza essere esterofili per mettere in atto questo tipo di approccio naturale alla composizione, il Post-rock, o chi per esso, esiste anche qui, basta abbandonarsi a sè stessi e modellare la musica a dimensione di sè stessi, anche se poi chi l'ascolterà si ritroverà a volte a riflettere come di fronte a un quadro astratto.
Ma non è forse questo il bello?

Al


Ci siamo,
finalmente post? e` on-line...sono contento di essere riuscito a fare partire questo che spero con il tempo diventi un piccolo punto di riferimento per molti gruppi.
C'e` un grosso movimento musicale che vive di piccoli locali e di piccole etichette, ragazzi che suonano con molta passione, che tentano in qualche modo di emergere e di farsi capire e conoscere. Persone che credono in quello che fanno e che investono molto del loro tempo in questo tipo di attivita`, pur sapendo dall'inizio che molto spesso tutto si esaurisce in fretta e che gli ostacoli da superare sono molti.
E` forse anche per questo che nasce post?: un'idea che vorrebbe unire queste persone, tentando si sensibilizzare e di far conoscere a tutti quello che ci viene nascosto dai media e dalle grosse label o da quelle organizzazioni che tentano in tutti i modi di trarne sempre dei vantaggi economici.
Spero nella collaborazione dei gruppi che entreranno a far parte di questa piccola "comunita`", in modo da riuscire a collaborare tutti insieme...mi piacerebbe che il sito in qualche modo si augestisca da solo.
Il sito e` diviso principalmente in due categorie: una parte che funziona da fanzine e l'altra da archivio vero e proprio.
Nella fanzine si presenteranno i nuovi gruppi che, per adesso con scadenza bimensile, entreranno a far parte di post? e nella sezione "bands" si troveranno tutti i riferimenti ai singoli gruppi; dalla discografia alla rassegna stampa e naturalmente ai file audio.
Vorrei sottolineare il fatto della possibilità` di acquistare i cd attraverso il sito, contattando direttamente i singoli gruppi; cercando di dare maggiore visibilta` a tutti i gruppi che pur avendo una distribuzione alle spalle diventano introvabili nei negozi.
Nella sezione "credits" del sito c'e` una breve descrizione che riassume perfettamente l'idea che post? vuol portare avanti, senza voler in nessun modo squalificare nessun altro gruppo che affronta altri generi musicali.
grazie

ju

   

CONTAMINAZIONI

E' evidente oggi, all'interno di ogni linguaggio o forma di espressione, una tendenza ad intersecarsi in soluzioni creative nuove, difficilmente identificabili e frutto di un "melting pop", come lo ha definito Gianluca Marziani, cioè di combinazioni, di fusione che hanno reso l'arte sempre più vicina alla vita e in un certo senso più democratica.
Questa democratizzazione, nella musica, ha avuto il suo slancio con la tecnologia; il campionatore ad esempio, ha dato la possibilità di fare musica ad alto livello senza bisogno di grandi produzioni e di poter amalgamare e combinare insieme stili, suoni e quant'altro, sotto forma di "citazione".
Parlare in generale d'arte risulta oggi ancora più difficile poiché non ci sono più dei confini ben delineati e i significati di un'opera diventano a volte intangibili, le valenze e confini stilistici si amalgamano. L'arte si trova, oggi, ad interagire in un groviglio di tendenze multiformi. Il design, la grafica, il videoclip, l'arte digitale, la moda, la musica, la pubblicità s'ispirano vicendevolmente e gli stili a loro interni si fondono e si rinnovano in un linguaggio contaminato. I linguaggi creativi tendono al saccheggio, alla citazione al continuo amalgamarsi in altre forme espressive.
Penso che nella musica questa tendenza sia ben testimoniata dal post rock, una denominazione che non vuol dire molto e che non può definire le caratteristiche musicali di questa nuova ondata, fatta di gruppi anche molto differenti tra loro. Questa musica è sicuramente di ricerca, in un certo senso, di sperimentazione…o forse è destinata ai soli musicisti o agli addetti ai lavori? La capacità di unire matrici punk con il jazz, la fusion, il country, il folk, il rock, l'elettronica, in soluzioni compositive a volte sorprendenti, è la caratteristica generale forse più evidente. All'interno di questo meccanismo penso sia insita una tendenza alla citazione, all'espressione trasversale che s'interseca nei linguaggi, in questo caso musicali, già esistenti e collaudati per scaturire in una forma nuova.
Mi trovo sempre a disagio nel dover catalogare sotto una stessa denominazione gruppi con vibrazioni e temperamenti così diversi come Tortoise, Cerberus Shoal, Ui, Rachel's, June of 44,… In questi pochi nomi penso che si possano ascoltare contaminazioni che vanno dalla musica classica al jazz, da tendenze etniche a matrici post-punk, dal funk all'elettronica.
Non posso che essere entusiasta nel vedere che anche in Italia ci sia la voglia e il desiderio di far nascere una scena, un piccolo movimento "post-it-rock" condiviso da ottimi gruppi. Certo questa è una piccola nicchia, ma forse è giusto che sia così… mi auguro solo che l'entusiasmo nella nascita di questo spazio, di questa fanzine, possa servire da calamita per tutti i gruppi che condividono gli stessi "ideali" musicali per continuare ad amalgamare idee, esperienze e sensazioni in una sempre più aperta scena musicale contaminata.

Umberto