GIARDINI DI MIRÒ
[2001-"Rise and Fall of academic drifting"-homesleep]

gennaio 2002

Il numero zero di post getta un ponte verso possibili repliche, cloni no, variazioni sul tema piuttosto, improvvisazioni e libere interpretazioni di uno spirito, quello musicale, s'intende. Nasce allora il numero uno, che si presenta con un poker di gruppi consolidando l'idea della puntata pilota, di un lavoro sempre labile quanto definitivo, attaccato a poche appassionate ore prese qua e là nelle ns giornate, comunque arrampicato sugli specchi. Il sottotitolo del numero uno fa intervenire termini legati alla trasmissione del calore e dunque alla fisica, termini che i Giardini di Mirò sposano facendo intervenire delicati cambiamenti umorali nelle sottili linee melodiche del suono di Rise and Fall of Academic Drifting, così legato al pensiero, ricco chiaroscuro mai complicato, così come legato al cambiamento improvviso dello stesso, l'urto in forma di intrusione sonica. E sulla linea del suono attorcigliato, latente, su un pensiero più matematico e fisico, difficile e ritorto non più come naturale sfogo di un atmosfera statica ma come punto di costruzione della loro teoria musicale presentiamo Cardosanto, corposi e duri tessitori di pneuma. Dal bolognese fa eco l'ep tutto strumentale (primo di 4) dei Votiva Lux, suono ad ampio raggio, fuori dalla sfera oscura e intimista dell'io, panoramico e dilatato. Lasciamo la coda (last but not least!) di questa presentazione ai Lumiere Electrique, interessantissimo nuovo ramo della musica made in italy non lontana e sicuramente al passo di quella internazionale, giusto mix di sperimentazione di forma e suono, tradizione e raffinatezza. Il più difficile dei quattro ad essere catalogato, forse per questo il più interessante?

Al

 

 

CARDOSANTO
[2000-"Pneuma"-Freeland]


 

 

VOTIVA LUX
[2000-"Lindbergh ep"-cyc promotion]

 

LUMIÈRE ELECTRIQUE
[2000-"s/t"-wallace]