TANAKE

 

Martino Acciaro - Drums, Typewriter, Noise
Maurizio Bosa - Bass, Am, Fm, Waves
Roberto Acciaro - Guitar, Trombone, Am, Fm, Waves

www.tanake.net | info@tanake.net

Tanake is unexpected music, hearth lungs sweat (even brain but kept in a hidden place), is music mentally physic, is music physically mental, is twilight at dawn, bitter honey, fresh decomposition, joy in crying. tanake is music generated by her 3ree sweethearts...

In the early days [by the way: in the first album tsu.zu.ku] tanake meant to reach structure by means of improvisation, but time left the songwriter soul all alone, and tanake's been surrounded by the never ending claustrophobic spaces of pure improvisation. melody and cacophony, the opposites stays togheter in a meeting of melodic dissonances proud of generating rarefied climaxes slackenly generating anxiety, instruments stroken to create sweet melodies, or sometimes fondled till they roar their pain... trembling, greedy of eardrum to beat and caress...

An evidence of this process is the new album “3ree”, released by nipa.prodz, Ebria Records and Fratto9 Under the Sky records and distributed in Italy by Jazz Today.
tanake has been played in many festivals, clubs, squats, cultural associations and art galleries with different artists like
ulan bator (fr), kaffe matthews (uk), ovo, zu, sinistri, damo suzuki's network, anatrofobia, giuseppe Ielasi, tasaday, vonneumann, tiziano tononi, uncode duello, with love, inferno and many others.

 

Tanake è musica improvvisa, è cuore polmoni sudore (il cervello c’è ma si tiene nascosto), è musica mentalmente fisica, è musica fisicamente mentale, è il crepuscolo all’alba, il miele amaro, la fresca decomposizione, la gioia del pianto. tanake è musica generata dai tre suoi spasimanti...

Nel primo disco (tsu.zu.ku|2000) tanake attraverso l'improvvisazione arriva alla costruzione di brani, di pezzi finiti; col tempo però l'attitudine si sposta con sempre maggiore determinazione negli spazi claustrofobici e infiniti dell'improvvisazione pura (reazioni pilomotorie|2004). melodia e cacofonia, gli opposti che si incontrano in dissonanze melodiche capaci di generare atmosfere rarefatte e rilassantemente ansiogene, strumenti percossi quasi a creare dolci melodie, talvolta accarezzati ruggiscono di dolore… trepidanti, cupidi dell'altrui timpano da violentare e cullare….

ulteriore sviluppo di questo processo è "3ree", il nuovo disco prodotto da nipa.prodz, Ebria Records e Fratto9 Under the Sky records e distribuito sul territorio nazionale da Jazz Today.
tanake ha suonato in festival, club, centri sociali, associazioni culturali e gallerie d'arte con ulan bator (fr), kaffe matthews (uk), ovo, zu, sinistri, damo suzuki's network, anatrofobia, giuseppe Ielasi, tasaday, vonneumann, tiziano tononi, uncode duello, with love, inferno e molti altri.

 

tanake non crede nella mercificazione della musica, nessun copyright, tutti i pezzi sono coperti da copyleft: «pubblici tutti i diritti del produttore fonografico e del proprietario dell'opera, sono auspicabili la duplicazione, il prestito e l'utilizzo di questo disco per la pubblica esecuzione e radiodiffusione, dichiarandone la fonte» questo troverete stampato su ogni lavoro firmato tanake.

PRESS Kiss the light goodbye

Tanake - 3ree (fratto005)

16-Jan-2008 4:00 PM - Tanake - 3reeTanake - 3ree (11tx CD, 42'23'' - fratto9 under the sky + ebria + nipa.prodz 'o7) - Rumours say Tanake paid something like one thousand euro for 3ree cover artwork.. ahahahah no no, just kidding, - anyway i was just wondering. - BTW, i'm not new to Tanake [read past komareview for Reazioni Pilomotorie], ensemble of three, at third full lenght (am i right?), coproduced by three record labels.. please stop that.. From italy, here lightly slowing down Their wild jazz amuck where Music was an imploding volcano of throttled sounds, although They still space into experimental free jazz world, now with a different intelligence. Out of tune bass guitar sometimes distorted, typewriters, excellent drumming (praise on LoftSerenade and DustinSoup) that will never be a mere timekeeper, trumpets like They were animated and chatting (Boonaburra), a bright guitar solo on sleepy DismorfofobiaDiMarylin, with an end like a closing curtain, - no surprise They found a new distributor like Jazz Today. Music full of tension and radical improvvisation. - Vote: 3 - hahaha no, got you, kidding again, - i love this record, a good company. / Myspace/tanake. // Tanake - 3ree (11tx CD, 42'23'' - fratto9 under the sky + ebria + nipa.prodz 'o7) - Pettegolezzi raccontano che i Tanake hanno pagato qualcosa tipo 1000 euro per commissionare l'artwork di 3ree.. ahahahah no no, scherzavo.. cmq mi chiedevo com'era andata.. In ogni modo, non sono nuovo ai Tanake [ leggi vecchia komarecensio per Reazioni Pilomotorie], ensemble di tre, al terzo disco (giusto?), coprodotto da tre etichette.. ok, stop. Dall'italia, fra nuoro e firenze, su questo disco frenano leggermente quella Loro follia omocida jazz dove la Musica era un vulcano che implodeva di suoni strozzati, sebbene ancora spaziano in un mondo free-jazz di esperimenti, ora con un senno differente. Basso scordato a volte distorto, macchine da scrivere, eccellenti percussioni (egregie su LoftSerenade e DustinSoup) di un batterista che non sarà mai un mero reggitempo, trombe come se fossero animate e a chiacchierare (Boonaburra), un luminoso solo di chitarra sull'assonnata DismorfofobiaDiMarylin che si chiude come scendesse il sipario, - non mi stupisco siano finiti su un distributore come Jazz Today. Musica piena di tensione e radicale improvvisazione. - Voto: 3 - hahaha no, no, scherzavo pure qui.. - amo questo disco, è di buona compagnia.

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Tanake - 3ree (Fratto9/Ebria/Nipa, 2007) PDF Print E-mail
Written by Andrea Ferraris
Friday, 28 December 2007
tanakeMi sono avvicinato al disco dei Tanake in modo molto curioso ma allo stesso tempo circospetto, la ragione stava nel fatto che pur avendo avuto modo di vedere un loro bel live non so più dove e quando, ero anche rimasto poco soddisfatto dal loro primo cdr e non perchè fosse brutto, anzi, aveva i suoi bei momenti, ma mi sembrava un po' sfocato ed un po' acerbo. L'esercizio ed il tempo però fanno miracoli ed il disco dei Tanake non smentisce questa regola. Innanzitutto la registrazione è adeguata ad un gruppo del genere e poi i toscani rispetto al passato sembrano quasi sviluppare quello che può addirittura sembrare il telaio di una struttura. Non fraintendetemi, a loro modo i tre toscani sono sempre parecchio "free", ma azzardiamo che si potrebbero inserire idealmente fra I/O ed i loro conterranei Starfuckers/Sinistri. Questa collocazione fittizia è dovuta al fatto che con i primi condividono oltre che le etichette ed una certa fisicità anche un vagito di forma, con i secondi il fatto di lasciar intere parti del dialogo oscurate. Come dicevo trovo che le tracce più riuscite di questo lavoro dei Tanake siano quelle dove finiscono per sembrare in fase di messa a fuoco, mentre le parti free sono buone ma non hanno mai particolari picchi che le differenzino da altri gruppi dello stesso ambito, invece le fasi in cui si muovono autisticamente su una linea, in cui sembrano cercare di accordarsi: creano una tensione interessante (i pezzi uno e quattro ad esempio). Il disco rimane sempre concentrato su tonalità fosche ed a tratti addirittura plumbee, non sono pochi gli attacchi sclerotici jazz-core che sarebbero piaciuti così tanto ad Arto Lindsay quand'era più nevrotico ed aveva più capelli. Anzi per quel che mi riguarda quando i Tanake si mantengono in uno scenario psico-bombardato stile No New York/Lourie/Permanent Vacation riescono a dare un po' il loro meglio. Ruvidi, abbastanza muscolari e con un taglio mai troppo "colto" (parlo dello stile) quando si perdono un po' nel buio trovano la loro luce.

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Band a metà strada tra Firenze e Nùoro (i tre componenti del gruppo provengono tutti dalla città sarda, ma si sono conosciuti in toscana) Tanake, dopo due album autoprodotti, riesce (meritatamente) ad acquisire (si spera) un po’ di visibilità in più, grazie al lavoro combinato di Nipa.prodz, Fratto9 e Ebria Records, etichetta che, ancora una volta, conferma il suo particolare tatto per la musica di qualità.
I punti di partenza di Roberto Acciaro (chitarra, trombone, onde radio e oggetti vari), Maurizio Bosa (basso elettrico, onde radio e oggetti vari) e Martino Acciaro (batteria e oggetti vari) sono ben chiari e definiti, sia a parole (nelle loro stesse dichiarazioni d’intenti) che nei fatti (cioè nel sound risultante): King Crimson, June Of ’44, Storm & Stress, Albert Ayler, Don Caballero, Soft Machine, Voivod, Zu (e la lista potrebbe continuare ancora un bel po’). In sintesi, lo stile del trio si muove su quattro direttrici principali, intersecandole in maniera suggestivamente dialettica: il free jazz storico, che costituisce il fondamento filosofico dell’improvvisazione libera; l’anima più “progressiva” del jazz-rock britannico; il post-rock avanguardista degli anni ’90 e, infine, il jazz core impastato con i suoni duri del metal, il cui riferimento più diretto ci sembrano i romani Zu. E proprio la band di Ostia si presta ad un paragone più diretto con i Nostri, se non altro nella scelta di soluzioni sonore aggressive, ritmi sghembi e ironia da vendere.
Ma se il trio ostiense si muove dentro forme (volutamente) più squadrate, in modo da renderle malleabili, Tanake gioca con l’assenza di forma (che di tanto in tanto si prova a ricomporre) gettando in questo calderone totalmente free i suoni più disparati (macchine da scrivere in azione, feedback, onde radio), che vanno ad affiancare i tre strumenti principali (la tela del quadro) e cioè chitarra, basso e batteria. Di non secondaria importanza il trombone, a cui è affidato il ruolo di “jolly” e la possibilità di intrufolarsi a piacere tra le texture, richiamando immancabilmente la metafora elefantesco-circense-bandistica.
3ree è un viaggio attraverso le possibilità della fantasia. Una fantasia che spazia dall’irruenza di brani come Loft Serenade e Dustin Soup, alle “canterburianate”di Unità Sociale Intesa Come Interesse…., passando per il post-rock di Could Your Brain…, a metà tra Slint e Gastr Del Sol, il jazz-core “zuista” di IngredientiPer3Persone e la calma piatta di Dismorfofobia Di Marilyn e Ozio Acrobatico.

Inutile dire che una band con un approccio del genere, per la quale l’improvvisazione rappresenta il qui ed ora e l’essenza stessa della musica, guadagna buona parte del suo appeal sul pubblico nelle performance live. Considerando che sono italiani, non dovremmo aspettare molto...(7.3/10)

Sentire Ascoltare-di Daniele Follero

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I/O - POLYTONE (CD by Fratto9)
TANAKE - 3REE (CD by Fratto9)
Two Italian groups are presented here on the Fratto9 label, a small independent also from Italy. I/O, formed in 2002, make no secret of it that they are followers of Can. So no surprise that they have performed with Damo Suzuki. It is a quartet made up by Luca Mauri (guitar), Paolo Romano (double bass), Paolo Benzoni (drums) and Andrea Reali (voice and electronics), presenting with 'Polytone' their second release. The guitarstyle reminds of the playing of Michael Karoli. The non-verbal singing is another similarity with Can. By repeating rhythmic patterns they create a hypnotizing atmosphere, the guitar playing simple riffs above it, and the drummer trying to keep it going and together. In each track they fulfill this same ritual of minimalistic rock. In some of the tracks the magic happens, like in the second track. Because of this stripped down approach it is important that during the piece gradually a tension is built up that leaves you no escapade as a listener. But that didn't happen with me while listening to I/O. Although it must be said that this is a good band with potential. Like Can they used no overdubs. Everything was recorded live in the studio in order to capture as much as possible of the created atmosphere. By the way, the mastering was done by Giuseppe Ielasi.

Tanake is about something else. It is as trio: Martino Acciaro (drums, typewriter, noise), Maurizio Bosa (bass, Am Fm waves), Roberto Acciaro (guitar, trombone, Am Fm waves). In 11 tracks they try to visualize their version of free rock. Their music arises from endless improvisation I suppose. As they are experienced in this, they choose to record their CD live, using no overdubs. In several pieces they worked out there ideas satisfactory, like in 'Dustin soup'. Other pieces however remain on an experimental level and fail to impress. Acciaro plays some great trombone in 'Ingredienti per 3 persone'. And I would love to hear more of it. But in most tracks however we hear him on guitar. Throughout it is the drummer where most ideas come from. In a piece like 'Utilita...', they prove that also in introvert pieces they can built interesting structures. No doubt that I/O and Tanake are two interesting bands of good musicians, not convincing in all aspects, but I hope they will find more of a own voice. (Dolf Mulder)

BelloBelloBelloBelloBello
L’esistenza di una etichetta-realtà come quella della “fratto9 under the sky” (sul sito si legge “frattonove è una piccolissima etichetta a conduzione famigliare, nata per passione. non cercate fama e gloria al suo interno, buttereste via del tempo...”) mi emoziona.
Il fatto che il disco sia stato co-prodotto dalla ebria records, tra le cui realizzazioni spicca anche Cicatrici degli OVO di Bruno Dorella (un lavoro che amo!) mi rende già entusiasta ancora prima di inserire il disco nel mio lettore cd. E naturalmente l’ascolto non tradisce…
Opere di confine come questa (tra jazz, avanguardia e sperimentazione) fanno sempre bene allo spirito. Non solo perché un flusso di coscienza sonoro espresso da un lavoro come “3ree” è lontano da qualsiasi stereotipo e quindi difficilmente etichettabile, ma anche perché sintomo di una libertà espressiva dinamica e personale affascinante, oserei dire, terapeutica. L’ascolto scorre fluido senza compromessi di sorta, elevandosi qualitativamente grazie a un significativo tecnicismo (mai fine a se stesso) sviscerato con intelligenza. L’improvvisazione scorre libera stimolando un abbandono emozionale che non dà spazio al prevedibile… a tratti molto personale e quindi a rischio di essere freddo e distaccato e invece quest’ opera riesce a percuotere i sensi emozionando e sorprendendo.
E come suggeriscono loro stessi “Tanake è musica improvvisa, è cuore polmoni sudore (il cervello c'è ma si tiene nascosto), è musica mentalmente fisica, è musica fisicamente mentale, è il crepuscolo all'alba, il miele amaro, la fresca decomposizione, la gioia del pianto. Tanake è musica generata dai tre suoi spasimanti...”. E questa consapevolezza non possiamo che sottoscriverla.
Consigliato!

Nova Muzique HYPERLINK "http://www.novamuzique.net" www.novamuzique.net - Antz

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Loris Gualdi per Music on Tnt

Se l’Embria record si presenta con la Fratto9under the sky records, sappiamo già di per certo che, ciò che andremo ad ascoltare, sarà qualcosa di molto impegnativo dal punto di vista musicale. Un prodotto che non sarà capito da molti. Questa difficoltà infatti, rimane forte prerogativa da sempre dello scomodo free jazz, dell’improvvisazione e del rumorismo. Solo chi riuscirà ad astrarsi dalla realtà e da quelle sonorità maggiori, che ci risultano armoniche solo perchè il nostro orecchio le riceve tali per abitudine all’ascolto, riuscirà a godersi il terzo disco di Tanake.

“3ree” ricalca l’impronta dei precedenti lavori, mostrandosi più maturo e meno accomodato rispetto all’esordio di “Tzu.zu.ku”. Questo ultimo lavoro fortunatamente è stato registrato in presa diretta; infatti mi trovo in accordo con chi sostiene l’inevitabilità della naturalezza d’incisione, essenzialmente l’unica modalità per riprodurre la reale improvvisazione. Forse esagero nel definire scomodi e inutili i brevi silenzi tra una track e l’altra, che sembrano quasi disturbare un flusso che forse, troverebbe una maggior forza nella sua continuità.

Il disco offre scampoli di armonia ridonadante e liminare al post rock come in “Could your brain be more reflective than a mirror?”, senza però mai dare spazio alla banalità, come si evince dagli spericolati titoli, che mescolano ironia e metaforico sarcasmo politico come “Unità sociale intesa come interesse della collettività alla manifestazione del peniero” oppure “ Boonaburra ( Figlio di una giovane anatra violentata da un topo d’acqua”.

Se le linee basso appaiono gli elementi preponderanti nel dettare la via, inevitabile non si può non sottolineare il lavoro jazzistico dei fiati, quello dell’ inquietante blobbing realizzato dalla am/fm waves e la responsabilità della patina noise che spesso appare nei brani.

Insomma un disco che per certi versi omaggia “()” dei Sigur Ros, per la sua veste grafica e per la non necessaria definizione di confini, ma che con l’alternative sound ha poco a che vedere. In questo caso siamo di fronte al coraggio musicale di buoni strumentisti, che forse hanno ben chiaro come “le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi, possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente”.
Loris Gualdi per Music on Tnt

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